Amore borderline | Risolvere

AMORE BORDERLINE: UN AMORE FATTO DI ALTI E BASSI

Come funziona l’amore borderline? Come ci si sente? Cosa significa vivere una relazione sentimentale con una persona che soffre di un disturbo di personalità borderline?
Qui ti spiegheremo come il funzionamento borderline si manifesta in una relazione amorosa, con quali sentimenti, quali azioni.

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Disturbo di personalità borderline Di cosa si tratta?

Partiamo dal definire che cos’è il disturbo di personalità borderline.
E’ un disturbo caratterizzato dalla difficoltà ad elaborare o gestire le proprie emozioni nella quotidianità, spesso comportando un'instabilità dell'immagine di sé e dell’altro, del tono dell'umore, del comportamento e delle relazioni interpersonali.
Può causare senso di instabilità e insicurezza, paura del rifiuto, difficoltà a tollerare la solitudine, impulsività, ira incontrollabile, depressione.

 

Amare è complicato Perché?

Il disturbo di personalità borderline si associa spesso a relazioni sentimentali travolgenti, impetuose, intense.
Nei primissimi tempi del rapporto si può vivere una sorta di luna di miele, in cui tra i due partner si instaura una complicità perfetta, fatta di straordinaria intuizione e di una certa sintonia nel comprendersi.
Tuttavia, nel tempo all’interno della relazione è difficile trovare vera e propria simmetria e reciprocità; piuttosto la persona che soffre di questo disturbo ha bisogni di attaccamento molto forti e difficili da placare.
A volte il rapporto è caratterizzato dalla grande difficoltà nel gestire le distanze relazionali, essendo presente un notevole bisogno di vicinanza, ma in una maniera estremamente ambivalente. Per questo, a momenti di intimità, di contatto, anche fusionali e simbiotici, si alternano momenti conflittuali di grande aggressività, che evidenziano il tentativo disperato della persona di gestire la relazione ed affermare la sua posizione. È difficile trovare una giusta distanza intermedia. 

 

La paura dell’abbandono

Un punto centrale del disturbo borderline, che ha un forte impatto sulla relazione, è la paura dell’abbandono.
Nei momenti in cui l’altro viene percepito lontano si generano emozioni di paura e di rabbia che possono portare reazioni esasperate di fronte al reale o potenziale pericolo di essere abbandonati. L’abbandono è terrorizzante, ma allo stesso tempo l’essere legato a qualcuno genera un conflitto fra la paura della dipendenza e la necessità di autoaffermazione.

 

Idealizzazione e svalutazione

Nelle relazioni si alternano continuamente idealizzazione e svalutazione in quanto la persona non possiede una visione unitaria di sé e dell’altro (oggetto d’amore). Nella propria mente si vive la fatica di configurarsi una immagine integrata di sé e del partner, con pregi e difetti: quindi ad esempio la persona amata è o totalmente buona o totalmente cattiva. Queste due rappresentazioni, e pensieri e comportamenti che ne conseguono, si possono succedere anche a breve distanza temporale. E così si manifestano nei confronti di se stessi e del partner condotte di amore folle o estremamente distruttive, in una alternanza di fasi che si ripetono. Cosa succede quindi? La stessa persona a cui poco prima ci si sente legati acquista d’un tratto una immagine negativa, a volte terrificante in cui leggere segnali di rifiuto, indifferenza ed anche disprezzo.
Si concretizza pertanto quello scenario di distacco tanto temuto, che attiva anche meccanismi di aggressività e distruzione che sottendono in realtà una ricerca di attenzione e accudimento da parte dell’altro. In queste relazioni si prova spesso un senso di disorientamento, di contraddittorietà e di mancanza di senso, collegati proprio a questo grande conflitto tra due posizioni opposte che non si riescono a integrare.

 

Mancanza di fiducia

Alla base del disturbo di personalità borderline spesso c’è una esperienza di vuoto o di non riconoscimento, di mortificazione (esperienze di grande dolore psichico): il vuoto di amore, comprensione, di riconoscimento del proprio valore rendono la personalità borderline estremamente sensibile all’ambiente circostante, con una attenzione meticolosa a ciò che l’altro è o fa.
Su questa base di insicurezza è molto difficile sviluppare un sentimento di fiducia.
L’altro viene costantemente valutato nei suoi atteggiamenti, ricercando continuamente prove di vero interesse nei propri confronti. Il legame col partner viene messo alla prova per trovare risposta ai bisogni di vicinanza e protezione non appagati.

 

Perché è difficile quest’amore

Può essere molto complicato gestire una relazione con una persona con disturbo borderline, proprio per questa incostanza e alternanza di fasi; la ciclicità fa si che anche il partner faccia fatica a orientarsi e a restare su una posizione, perché a ogni momento distruttivo sa che magari si succederà una nuova fase “luna di miele” estremamente intensa, che lo motiverà a mantenere il rapporto.

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