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CONSULENZA PSICOLOGICA ON-LINE: COME FUNZIONA

Difficoltà relazionali (12/08/2020)

Buongiorno, è da un po’ che sto pensando di chiedere aiuto psicologico. Ci pensavo da prima del lockdown, ed ora penso proprio di averne bisogno. Vorrei cominciare con dei colloqui, ma non so se pensare a dei colloqui on-line, da remoto. So che molte persone li fanno così. Ma io ho qualche dubbio che possano funzionare. Forse di persona sarebbe meglio? Cosa ne dite?
Grazie, G.

terapeuta Chiara Navarra

Dott. Chiara Navarra

Risposta del 12/08/2020

Milano

CONSULTO PSICOLOGICO ON-LINE O IN PRESENZA: QUALE SCEGLIERE?

Gentile G.,
comprendo le tue perplessità ed in effetti l’emergenza Covid-19 ha messo tutti noi di fronte a delle nuove esperienze da affrontare. Molte persone durante il lockdown hanno maturato la motivazione a chiedere un aiuto psicologico, per confrontarsi sui propri problemi. Credo che se senti questa esigenza, valga la pena procedere senza aspettare che la situazione si acuisca. Un intervento precoce può contare su maggiori energie della persona, quando ancora non si trova in una situazione di eccessiva e prolungata sofferenza. Il malessere, infatti, con il tempo riduce le energie fisiche ed emotive, tra le quali il senso di speranza e di fiducia, che sono alla base di possibili cambiamenti.
Ora veniamo al tuo quesito: consulto psicologico on-line o in presenza? Non trarrei delle conclusioni troppo generali ed assolute al riguardo, ma valuterei ogni singola situazione. In generale, la consulenza psicologica deve avere un suo setting di intervento, con caratteristiche specifiche sia per l’intervento da remoto, sia per gli incontri in presenza. Cioè occorre che paziente e terapeuta si accordino su una serie di buone abitudini da mettere in atto nel momento in cui cominciano i colloqui. Queste buone abitudini sono molto importanti per creare una relazione affidabile tra terapeuta e paziente. Una relazione di fiducia è la base per mettere in atto un dispositivo davvero supportivo ed utile per la persona che chiede il consulto.
Qui di seguito condivido con te qualche riflessione sui due ambiti di intervento, sperando di darti delle indicazioni utili per decidere come muoverti nella ricerca della consulenza psicologica adatta a te.

 

CONSULTO PSICOLOGICO ON-LINE: COME FUNZIONA

Sono diversi gli aspetti da tenere in considerazione nel caso del consulto psicologico on-line. È un ambito di intervento relativamente nuovo anche per noi psicologi, dato che prima di questa emergenza sanitaria la consulenza da remoto non era una pratica molto diffusa. Sulla sua efficacia, quindi, non ci sono delle evidenze statistiche, ma ci troviamo ancora in un terreno di sperimentazione. Ciò detto, può essere utile condividere alcune riflessioni sull’esperienza professionale fatta fin qui:

  1. Ciascuno può trovare le sue buone abitudini per costruire il suo setting, ma esse devono essere condivise e rispettate. Ti faccio qualche esempio:
    • La connessione deve essere stabile e sufficientemente ben funzionante per permettere di vedersi e sentirsi in modo fluido e chiaro. È molto importante che la conversazione sia comprensibile.
    • È utile la puntualità per avere ad ogni incontro sufficiente tempo a disposizione per riflettere sugli aspetti che emergono.
    • È indispensabile trovarsi in un luogo riservato, tranquillo, in cui ci si senta davvero liberi di dire ciò che si pensa, senza alcun condizionamento. Per questo, ad esempio sconsiglio di fare i colloqui in un luogo aperto.
    • È molto importante non farsi attirare da possibili distrazioni. Ad esempio, è utile disattivare le notifiche (mail, messaggi, allarmi) che arrivano automaticamente sul dispositivo che viene usato per il colloquio on-line, in modo da dedicarsi esclusivamente all’incontro con lo psicologo. Il multitasking in questo contesto non funziona proprio.
  2. Infine, c’è l’aspetto personale, cioè come si vive questa esperienza. Come ci si trova davanti allo schermo, a parlare di sé. Come si percepisce lo psicologo, e i rimandi che vengono dati. Cosa produce il fatto di non essere in presenza, e oggettivamente distanti fisicamente. Nella mia esperienza è possibile comunque costruire e mantenere una vicinanza emotiva anche nel corso di una consulenza on-line, ma non posso affermare che questo sia possibile sempre. Alcune persone si trovano addirittura facilitate dal fatto di non avere di fronte a sé fisicamente lo psicologo: trovano una maggiore facilità a parlare di sé. Ovviamente ciascuno ha il suo modo di viversi l’esperienza. Quindi, occorre provare, per vedere se ci si trova a proprio agio, oppure no, così da poter trarre il meglio dalla consulenza in corso.

 

CONSULTO PSICOLOGICO IN PRESENZA: COME FUNZIONA

Il fatto di vedersi in presenza non rende scontato quanto esposto sopra, soprattutto al punto 3. Anche gli incontri in presenza con uno psicologo hanno degli aspetti di delicatezza da considerare. E tutti gli interrogativi sopra esposti si potrebbero tranquillamente ripetere: chissà come mi troverò? Mi sentirò a mio agio? Che effetto mi farà incontrare lo psicologo? Non troverò nulla da dire? Eccetera. Di seguito qualche considerazione sugli incontri in presenza:

  • essi, a mio avviso, possono facilitare la creazione di uno spazio protetto. Perché arrivati dal professionista, ed entrati nel suo studio, si può trovare quello spazio neutro, protetto e riservato, in cui parlare delle proprie difficoltà.
  • Per alcune persone, recarsi fisicamente nello studio dello psicologo rende più facile chiudere il mondo fuori e trovare un tempo (calmo) da dedicare solo a se stessi.
  • Inoltre, la conversazione tra le due persone che si trovano una di fronte all’altra, può essere arricchita dal linguaggio corporeo, non verbale, che potrebbe aiutare ad entrare in relazione.
  • Anche qui la puntualità è molto importante, come detto sopra.

Devo dire che oggi come oggi, non so come si potranno riprendere le attività di consulenza psicologica in settembre 2020. Fino ad ora è stato possibile riprendere i colloqui in presenza utilizzando la mascherina ed osservando una serie di protocolli di sicurezza sanitaria relative alle modalità con le quali si accolgono le persone nel proprio studio professionale (igienizzazione, distanziamento, ecc.). Ciò ha introdotto delle variabili nuove nello spazio del colloquio in presenza, che vanno sperimentate per capire ad esempio quanto incida il fatto di incontrarsi con una parte del volto coperta dalla mascherina, e non poter vedere ad esempio la bocca che articola le parole e produce gran parte delle espressioni del volto.

 

IN CONCLUSIONE

Gentile G.,

come vedi, davvero non c’è in assoluto una pratica migliore di un'altra. Un aspetto molto importante da considerare è la scelta dello psicologo a cui ti rivolgerai, da fare sulla base di comprovato valore professionale, affidabilità, esperienza e competenza. Credo questo possa essere considerata una prerogativa fondamentale, al di là della scelta della modalità in presenza o da remoto che sceglierai. Infatti, assieme ad uno psicologo competente potrai eventualmente riflettere sui dubbi e le perplessità a mano a mano che emergeranno per capire assieme come affrontarle, e come mettere in atto eventuali cambiamenti anche rispetto alla modalità della pesa in carico. Il momento della consultazione inziale, che di solito dura 4-5 colloqui, serve per inquadrare la situazione e darti un primo rimendo sulla tua situazione di difficoltà. Di solito questo momento iniziale della consultazione psicologica è utile anche per affrontare tutti gli eventuali interrogativi.

Spero tu possa trovare la soluzione adatta a te per affrontare al meglio i tuoi problemi.
Un saluto.