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BAMBINI, SCUOLA, DaD, COVID-19

Difficoltà infanzia-adolescenza (16/07/2020)

Buongiorno, sono la mamma di due bambine che frequentano la scuola primaria. La chiusura della scuola in questi mesi mi ha vista trasformarmi in insegnante delle mie figlie. Il programma didattico è stato svolto, qualcosa forse non l’ho spiegato benissimo, ma in altro penso di essere stata modestamente molto brava. Siamo stati promossi. Mi rendo conto però che in generale non è stata una buona esperienza per nessuno. Io mi sono dovuta dividere tra mille impegni, spesso ho perso la pazienza e le bambine mi sembrano dipendere molto più di prima da me. Come renderle nuovamente autonome? Grazie per aver ascoltato il mio sfogo, B.

terapeuta Claudia Maspero

Dott. Claudia Maspero

Risposta del 16/07/2020

Milano - Cantù

COVID-19: GENITORI E FIGLI ALLE PRESE CON LA DIDATTICA A DISTANZA

Cara B.,                                                          
allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, a inizio marzo si è deciso di sospendere e chiudere tutte le attività educative e didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado sull’intero territorio nazionale. La situazione che descrivi è quella vissuta da milioni di famiglie, soprattutto quelle con bambini in età della scuola primaria, dove il genitore è stato attore obbligato nella scena. Se il genitore non avesse messo a disposizione del bambino gli strumenti – il computer e la connessione – le maestre non avrebbero avuto accesso al bambino. Spesso ai genitori è stato chiesto anche altro, di spiegare, correggere, inviare compiti e materiali e qualche volta i genitori si sono sostituiti agli insegnanti o perfino agli studenti.
Quando pensiamo alla scuola la prima cosa che ci viene in mente è che sia il luogo dell’istruzione, dove i bambini possono apprendere e conoscere nuove nozioni. In realtà la scuola è principalmente luogo di relazioni. È all’interno di una buona relazione che il bambino impara, apprende, cresce.
A conferma di questo vi sono molti studi, secondo l’American Academy of Pediatrics, “il ritorno a scuola è necessario per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazione dei bambini e dei ragazzi, per riallineare le differenze socio-economiche dellambiente di provenienza e consentire anche agli alunni con minori risorse o disabilità laccesso allistruzione e alla cultura”.

 

COME AIUTARE I BAMBINI A ESSERE PIU’ AUTONOMI

Il genitore non dovrebbe sostituirsi al bambino, ma accompagnarlo nelle sue fasi evolutive. Appena nato un bambino è completamente dipendente dal suo caregiver (la sua figura di accudimento principale). Ha bisogno di un adulto per sopravvivere, un adulto capace di nutrirlo e curarlo, sia fisicamente che psicologicamente. Il bambino ha bisogno poi di divenire autonomo. Difficile insegnare l’autonomia ai bambini semplicemente correggendoli, questo spesso può renderli insicuri. È preferibile mostrare loro come si fa, dato che i bambini imparano tanto attraverso l’osservazione, l’esempio degli adulti. Penso che tu abbia fatto bene ad aiutare le tue figlie durante la DaD (Didattica a Distanza), era un’esperienza nuova, avevano bisogno di capire come fare, vedere come connettersi, ricordarsi gli appuntamenti, imparare cose nuove. Ora è importante però lasciar fare a loro, provate a sfruttare i mesi estivi e lasciarle sperimentare con i compiti delle vacanze. Può essere utile ricordare loro che devono fare i compiti, ma cerca di non sostituirti in questo a loro.
Autonomia e fiducia sono molto strette, i bambini hanno bisogno di sentire che il genitore ha fiducia in loro per osare a far da sé.

 

IN CONCLUSIONE

Cara B.,
il tuo supporto alle tue bambine durante il lockdown è stato importante, può essere altrettanto importante ora ri-autorizzarle a fare da sole, e con la ripresa della scuola in presenza, che tutti noi auspichiamo ricominci a settembre, a chiedere delucidazioni, spiegazioni a maestre e compagni affinché tu mamma torni a fare la mamma e le tue bambine, le uniche alunne, vengano promosse.