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VIOLENZA DOMESTICA: COSA FARE E A CHI CHIEDERE AIUTO

Problemi di coppia (19/06/2020)

Buongiorno,
ho bisogno d’aiuto. Mio marito mi insulta e a volte mi picchia. La situazione sta peggiorando perché a causa del lockdown ho perso il lavoro e lui invece lavora da casa ma è sempre nervoso e irritabile. Io non ho quasi mai tempo per me, ora vi sto scrivendo perché lui è andato a farsi un giro. Sono disperata, non so che fare. 
Grazie, S.

terapeuta Marta Grossi

Dott. Marta Grossi

Risposta del 19/06/2020

Milano

VIOLENZA FAMILIARE E LOCKDOWN 

Buongiorno S., 
la situazione che vivi è senza dubbio complessa: l’isolamento e la diminuzione del lavoro rendono più difficile una realtà che, da come ne parli, sembra essere presente già da qualche tempo. 
La situazione di violenza domestica nelle sue varie declinazioni (fisica, psicologica, economica, sessuale) determina di solito per sue caratteristiche una condizione di solitudine relazionale. Spinge le persone che ne sono vittime a sentirsi incapaci e impossibilitate nel trovare una soluzione. Il sentirsi costantemente controllateprivate della propria libertà, invase nella mente e nel corpo, potrebbe far sentire senza una via di uscita, confusa e spaventata. Come dici tu, ci si sente disperate.  
Il fatto di averci scritto, di aver trovato il modo per comunicare con noi, è un segno di come invece sia possibile tentare di trovare delle strade da percorrere, anche in un momento così difficile. 

 

VIOLENZA DOMESTICA: A CHI CHIEDERE AIUTO 

Può essere che tu non sia a conoscenza dei tanti centri che sul territorio si occupano di violenza domestica e che sono attivi anche in questo periodo di emergenza sanitaria, COVID-19.
Centri Antiviolenza sono aperti a tutte le donne che hanno bisogno di essere ascoltatesostenute e aiutate nel loro percorso di presa di consapevolezza o uscita dalla relazione violenta. 
In questo momento puoi contattare i centri telefonicamente; alcuni di loro, sulle loro pagine social, lasciano anche dei consigli su quando chiedere aiuto (ad esempio, quando vai in farmacia o al supermercato, quando porti giù la spazzatura), perché è incredibile come si perda la facoltà anche di trovare un momento utile per chiamare, tanto si è sottopressione. 

Qui il link per vedere la rete DIRE – Donne in Rete contro la violenza 

Qui il link di CADMI – Centro di Accoglienza Donne Maltrattate di Milano 

Sempre in questo periodo si sono attivate molte campagne di sensibilizzazione del vicinato. Un primo aiuto, infatti potrebbe arrivare proprio da una vicina attenta.  
L’idea di essere vista nella tua situazione di difficoltà potrebbe spaventarti. Sapere però che in tante e tanti sono disponibili ad essere d’aiuto per chi, come te, si trova in questo momento di difficoltà, può essere uno stimolo a contrastare la tentazione di nascondersi da tutto e tutti. Quindi di rinunciare.

 

VIOLENZA E AIUTO PSICOLOGICO 

Uscire dalla relazione violenta, allontanarsi fisicamente da chi ti fa del male è molto importante. Ma talvolta non è così facile metterlo in atto, perché spesso tra l’uomo violento e la vittima che lo subisce, si instaura una relazione di forte dipendenza, dalla quale è difficile uscire. Potrebbero emergere molte domande su di te, sulla tua storia, su cosa ti ha portato in questo tipo di legame che ti fa soffrire, nel corpo e nella mente. 

In questo caso, accanto agli aiuti di cui ti ho parlato, potrebbe essere utile un percorso di sostegno psicologico. Ti potrebbe sostenere nel percorso di uscita dalla relazione violenta, ed anche aiutarti a riconoscere i meccanismi mentali ed emotivi che ti possono continuare a tenere legata al tuo persecutore, pur volendo con tutte le tue forze allontanartene. Ti potrebbe aiutare ad individuare risorse e fragilità, così da poter ripartire da te stessa in modo nuovo e più consapevole. 
Qui puoi approfondire come avviene una consultazione psicologica.  È anche possibile contattare i professionisti e pensare a una presa in carico da remoto (videochiamata o telefonata), così da garantire una maggiore accessibilità ai colloqui. 

 

VIOLENZA E APPROFONDIMENTI SUL TEMA

La violenza si può presentare in diversi modi: 

  • Violenza fisica, che colpisce il corpo: ad es. picchiare, spingere, coercizione in uno spazio.
  • Violenza psicologica,agisce contro il tuo valore come persona: ad es. insultare, minacciare, intimidire, colpevolizzare, far sentire incapaci/sgradevoli. 
  • Violenza sessualeche nega il tuo diritto a scegliere con chi e come relazionarti in intimità: es. imposizione del rapporto sessuale/altro tipo di rapporto, stupro, prostituzione. 
  • Violenza economicaagisce contro la tua autonomia: es. ostacolare ricerca/mantenimento di un impiego, costringere il partner a chiedere denaro.  
  • Stalking,limita la tua libertà di scelta e movimento: messa in atto di comportamenti persecutori (appostamenti, telefonate, sms, minacce).  
  • Violenza assistita,agisce contro il tuo diritto di vedere rispettate le persone che ami: viene agita su di una persona esterna; come ad esempio un bambino costretto ad assistere ad una violenza agita e subita da qualcuno che sia per lui significativo (es. mamma e papà) 

Cara S., spero di esserti stata di aiuto. 
Vorrei lasciarti dicendoti di farti forza, di non cedere ai momenti di paura e sconforto che forse a volte sembrano essere predominanti. È possibile uscire da una relazione violenta, è possibile cominciando con quel primo piccolo passo che stai già facendo. 

Un caro saluto.