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Domande e risposte

COME CONVIVERE CON LA DEPRESSIONE AD ALTO FUNZIONAMENTO

Depressione
03/04/2022

Sono una donna di mezza età. Soffro di depressione di alto funzionamento (ho letto le caratteristiche). Ho fatto sei/sette terapie non continuative presso diversi psicologi/psichiatri di circa due anni /quattro anni ciascuna da quando ero molto giovane (circa ventenne) fino a qualche tempo fa. Ho assunto diversi medicinali (duloxetina, Lamotrigina, Nortriptilina Cloridrato, Olanzapina, Vortioxetina, Amisulpride, Litio Solfato, Rivotril, clonazepam) ma non ha funzionato nulla (me li ha tolti il mio psichiatra lasciandomi solo Rivotril). Come devo fare per andare avanti e rassegnarmi?

terapeuta Marta Crespi
risponde
Dott. Marta Crespi
Psicologia dell’adulto, valutazioni neuropsicologiche e valutazioni peritali

Buongiorno,
grazie per averci contattati. Leggo che ti riconosci nelle caratteristiche della depressione ad alto funzionamento e che questa situazione è presente da diversi anni.  Hai fatto diversi tentativi per stare meglio, sia a livello psicoterapeutico che farmacologico, ma nessuno di questi sembra averti aiutata concretamente. Immagino sia frustrante non riuscire a cambiare la situazione nonostante gli sforzi. Anche perché credo che per te sia ogni giorno uno sforzo, una fatica. Mettere una maschera non appena si esce di casa e far finta di nulla, non far trapelare niente, continuare a lavorare, a mandare avanti la propria vita come se nulla fosse… quanta fatica!

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LA DEPRESSIONE AD ALTO FUNZIONAMENTO: UNA SGRADITA COMPAGNA DI VITA

Buongiorno,
grazie per averci contattati. Leggo che ti riconosci nelle caratteristiche della depressione ad alto funzionamento e che questa situazione è presente da diversi anni.  Hai fatto diversi tentativi per stare meglio, sia a livello psicoterapeutico che farmacologico, ma nessuno di questi sembra averti aiutata concretamente. Immagino sia frustrante non riuscire a cambiare la situazione nonostante gli sforzi. Anche perché credo che per te sia ogni giorno uno sforzo, una fatica. Mettere una maschera non appena si esce di casa e far finta di nulla, non far trapelare niente, continuare a lavorare, a mandare avanti la propria vita come se nulla fosse… quanta fatica!

 

DEPRESSIONE AD ALTO FUNZIONAMENTO: PERCHE’ ARRIVA?

Poni come spartiacque i tuoi vent’anni circa: sarebbe utile capire cosa è successo e come nel tempo si è strutturata quella che tu definisci depressione ad alto funzionamento. C’è stato in precedenza uno stato depressivo più importante che ha compromesso a vari livelli la tua vita (lavorativo, sociale, familiare) ed ora è rimasto un costane “velo nero”, oppure c’è stato un esordio diverso? Hai intrapreso diversi percorsi in precedenza, mostrando una grande forza, una grande determinazione o forse anche un tale bisogno di star meglio che ti ha portato comunque a riprovare: non è da tutti! Mi verrebbe da chiederti cosa non ha funzionato nei vari percorsi di psicoterapia. Cosa è mancato? Sarebbe utile capire quali aspetti della depressione ad alto funzionamento riscontri nella tua quotidianità per poterti dare un aiuto più concreto. A volte, quello che realmente ci fa star male è il modo in cui leggiamo e interpretiamo noi stessi, gli eventi, le situazioni, piuttosto che quello che realmente ci accade. Magari si può avere paura di fallire, si è troppo richiedenti verso se stessi, si è troppo autocritici… Ci hai mai pensato?

 

DEPRESSIONE AD ALTO FUNZIONAMENTO: COME CONVIVERCI

Purtroppo, non è semplice convivere con un qualcosa che, in realtà, vorremmo allontanare. A volte tendiamo a colpevolizzarci per questo, a riflettere in modo sproporzionato sul fatto che noi o gli altri non siano stati in grado di cambiare la situazione, ma in questo modo non ci aiutiamo. Capita anche a te? Magari potrebbe esserti di aiuto “lasciar andare” questi o altri pensieri negativi piuttosto che “trattenerli” con quei giudizi e con quell’ansia che probabilmente molti di noi avrebbero nella tua stessa situazione. È come se ogni volta si riaprisse una ferita non ancora guarita, che non riesce a rimarginarsi. È ogni volta un dolore. Potresti pensare di rivolgerti a uno Psicologo Psicoterapeuta per intraprendere questo percorso di accettazione, nel tentativo di convivere diversamente con questo tuo malessere o, anche, provare a vedere la situazione da un punto di vista differente.

Spero di esserti stata di aiuto, un caro saluto.

 

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