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AMO ANDARE A CAVALLO E NE SONO TERRORIZZATA

Ansia-Fobie-Paure (08/07/2020)

Salve,
sono anni che oramai la mia passione per l’equitazione è rovinata dall’ansia. Da terra non ho problemi, ma quando salgo non riesco a rilassarmi e godermi l’esperienza, mi assale l’ansia, il mal di stomaco... Mi faccio 1000 paranoie del tipo: e se il cavallo cade, e se mi sgroppa e se e se.... Cosa che l’amico cavallo percepisce e lavoriamo male in 2. Ho provato a affrontare il discorso con l’istruttrice che mi sprona e addirittura sono riuscita a fare dei saltini... Ma l’ansia è lì... Ora devo prendere un cavallo mio e ho paura di sbagliare e non essere in grado di affrontare la situazione. So di saper stare in sella, saper gestire il cavallo se inciampa sugli anteriori, so di saper stare in sella, ma quando sono sopra mi blocco... Non voglio smettere di montare... Per me è terapeutico stare con i cavalli... Mi aiuta... Ma questa ansia sta danneggiando l’unica cosa bella che ho, l'unica mia valvola di sfogo dal quotidiano....

terapeuta Nisia Cosenza

Dott. Nisia Cosenza

Risposta del 08/07/2020

Milano

L’ANSIA DI MONTARE A CAVALLO

Buongiorno,
deve essere un’esperienza molto faticosa quella di vivere una forte ansia rispetto a ciò che rappresenta una passione: l’andare a cavallo.
Colgo nelle tue parole la paura di non riuscire, di poterti bloccare, di non sapere cosa fare sul momento; ma soprattutto il timore di dover abbandonare per sempre l’equitazione, che ti accompagna da tempo. Non solo: sembra uno sport che ami molto.
Mi pare ci sia da parte tua anche il coraggio di chiedere aiuto e di non affrontare questa difficoltà in modo passivo.
Un altro aspetto molto positivo è la fiducia sia nella tua istruttrice, che è stata in grado di motivarti, sia nell’animale, che non a caso chiami “amico”.

 

MECCANISMI EMOTIVI ALLA BASE DELLA PAURA: COME GESTIRLI

Credo che per affrontare la situazione che descrivi sarebbe utile approfondire i meccanismi emotivi che possono avere a che fare con:

  • una fatica ad abbandonare il controllo.
  • Montare a cavallo richiede di affidarsi, in qualche misura, al cavallo stesso, alla sua parziale imprevedibilità. È possibile che in questo momento della tua vita questo ti venga più difficoltoso di quanto non sia stato in altri periodi? Potrebbe essere di giovamento occuparsi di questo aspetto, per contenerlo o stemperarlo;
  • una difficoltà a fare i conti col senso del dovere.
    Nella misura in cui parliamo di un’attività per te piacevole, ma che può avere anche degli aspetti prestazionali. Mi spiego: forse vorresti fare sempre meglio. Questo potrebbe portare a confrontarsi con standard sempre più alti. Aspettative, che potresti vivere come pressioni interne. Credo che su questo versante sarebbe utile occuparsi di un maggiore equilibrio tra senso del dovere e piacere;
  • una mancanza di gradualità.
    Forse fai fatica a darti del tempo. Il pensiero di un cavallo tuo in un momento di grande difficoltà può essere una sorta di terapia d’urto. Oppure una tua fatica a frenare un progetto avviato.
    In ogni caso, perché darsi fretta? Ascoltare quello che si sente ed agire in maniera conforme ai propri vissuti Può già ridurre il senso di ansia. Invece, forzarsi a fare qualcosa a cui non si è pronti può aumentare l’ansia. Questo non vuol dire che tu debba rinunciare. Magari è un tuo sogno e sarà bellissimo poterlo realizzare. Voglio solo suggerirti di non muoverti sulla base dell’urgenza, di procedere per gradi.

 

ANSIA: COME AFFRONTARE LA SITUAZIONE

  1. Prova a recuperare la piacevolezza del rapporto col cavallo. Sganciata da particolari obiettivi.
  2. Senza rinunciare a frequentare l’ambiente del maneggio, per qualche tempo potresti anche non provare a non focalizzarti sul montare a cavallo, prenderti il tuo tempo.
  3. Potrebbe aiutarti riparlarne con la tua istruttrice. Chiederle, ad esempio, se tu non possa darle una mano proprio nella fase di preparazione del cavallo, cura dell’animale e del suo spazio.
  4. In altri termini, ti suggerisco di recuperare una gradualità, e viverti l’esperienza con più naturalezza possibile. Come se dovessi avvicinare un bambino alla passione per il cavallo, come se ripartissi in parte dall’inizio: come lo introdurresti? Di certo non gli chiederesti subito di provare a fare i salti…

 

L’ANSIA E L’AIUTO PSICOLOGICO

L’ansia può coinvolgere un aspetto specifico, come l’equitazione, ma essere generata da diverse concause. È possibile che, con il passare del tempo, ansia e paura si generalizzino.
Cosa significa? Man mano si potrebbe allargare la schiera di elementi che generano apprensione.
Prima potrebbe essere un aspetto molto specifico: fare i salti, ad esempio. Magari qualcosa che è legato ad un’esperienza spiacevole che hai avuto a cavallo.
Poi, con il passare del tempo, a farti venire paura potrebbe essere solo l’idea di fare un’esperienza affine (salire sul cavallo), oppure di recarti in quel preciso luogo (il maneggio). A generare ansia, in questo caso, non sarebbe solo l’esperienza in sé, ma il pensiero che prevede tutto ciò che potrebbe andare storto (paranoie). Si genera una sorta di paura anticipatoria, cioè di paura della paura, che potrebbe diventare un vero elemento paralizzante. Se sei consapevole che sta avvenendo qualcosa di simile, potrebbe essere difficile affrontarlo da sola.
Una consultazione psicologica potrebbe aiutarti a mettere a fuoco ciò che stai vivendo, allargando lo sguardo su quale possa essere il meccanismo che genera in te la paura e l’ansia, per affrontarlo.
Spero che tu possa esserti ritrovata in alcune delle riflessioni fatte. Se vorrai approfondire, siamo disponibili ad un inquadramento più specifico, di persona o tramite colloqui a distanza.

Un caro saluto.