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DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS: PTSD. IL LUTTO

Ansia-Fobie-Paure (17/12/2019)

Buongiorno, sono preoccupato per la mia salute. 
Mio padre è morto da poco, dopo una malattia fulminante (cancro); l’anno scorso è morta sempre di cancro anche mia zia, e mio fratello in passato ha dovuto fare delle chemioterapie… 
Ho paura di morire anche io così…Cerco di non pensarci ma ho continui incubi; non so con chi parlarne, perché mi sembra che in famiglia siano tutti già abbastanza scossi. Sono sempre nervoso, arrabbiato, non riesco più a sentirmi tranquillo… Ho bisogno di aiuto
G.

terapeuta Marta Grossi

Dott. Marta Grossi

Risposta del 17/12/2019

Milano

LA PAROLA AL NOSTRO ESPERTO PSICOTERAPEUTA 

Gentile G., grazie per averci scritto. 
Credo proprio che nel tuo caso si possa parlare di un vero e proprio Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD), e non di una situazione di lutto irrisolto. 
Il Disturbo Post Traumatico da Stress si manifesta quando la persona sperimenta direttamente o indirettamente un evento traumatico, che minaccia l’integrità fisica o mentale individuale; nel tuo caso, l’evento traumatico è il lutto, ma ancora di più la malattia oncologica che ricorre nella tua famiglia. 
Il PTSD caratterizzato da sintomi invalidanti quali: 

  • Ansia
  • alterazione dell’umore
  • pensieri intrusivi 
  • sensazione continua di rivivere l’evento traumatico 
  • strategie di evitamento. 

 

COME AFFRONTARE LA SITUAZIONE IN CASO DI DISTURBO POST TRAUMATICO 

Gentile G., nella tua domanda dici di avere bisogno di aiuto 
Subire un lutto è un’esperienza di per sé molto angosciante, soprattutto se a carico di una malattia a decorso veloce come quella di cui tu parli. 
Forse l’aspetto di ereditarietà della malattia ti espone a sentimenti di paura e pericolo rispetto alla tua stessa incolumità. È possibile sentirsi incapace di controllare le emozioni e i pensieri che hai.  
Quali i passi utili ad affrontare la tua situazione: 

  • Riconoscere di aver subito un trauma è il primo modo per aiutarti. 
  • Non minimizzare né quanto accaduto, né quello che senti al riguardo. 
  • È poi importante poter realmente chiedere aiuto, come stai facendo tu. 
  • Rivolgersi a qualcuno con cui costruire un rapporto di fiducia è fondamentale per poter affrontare ciò che ti sta accadendo. 
  • È importante valutare l’intensità dei sintomi e del tuo malessere, così da capire come meglio gestirli. 

Se l’angoscia e la paura che sperimenti ti fanno stare molto male, penso potrebbe essere utile parlarne con qualcuno. 

 

COME FUNZONA IL SUPPORTO PSICOLOGICO? 

Il supporto psicologico può aiutarti: come? 

  • troverai uno spazio in cui poter parlare liberamente di ciò che senti e pensi attualmente; 
  • non dovrai preoccuparti dell’impatto che i tuoi racconti hanno, perché ti trovi di fronte una persona che è proprio lì per ascoltare;  
  • ti aiuterà a gestire meglio i sintomi tipici del Disturbo Post Traumatico da Stress; 
  • troverai l’occasione di elaborare quanto accaduto, al fine di costruire nuovi equilibri con te stesso e con gli altri; 
  • ti sosterrà nel processo di esame di realtà, ma senza perdere quella quota di fiducia necessaria a vivere. 

Nel caso di Disturbo post traumatico da stress, soprattutto nel caso in cui ci si trova in una fase acuta rispetto alla parte sintomatologica, può essere utile ricorre ad un supporto farmacologico, utile a gestire l’angoscia. Ovvio che questo va valutato caso per caso.  
Esistono anche delle terapie specifiche per l’elaborazione del trauma. Ecco alcuni esempi: 

  • EMDR (Eye Movement Desensitization  and Reprocessing), tecnica che sfrutta i movimenti oculari alternati per ristabilire l’equilibrio cerebrale di processamento dell’informazione, alterato in occasione del trauma; 
  • NET (Narrative Exposure Therapy), tecnica specifica che consiste nel favorire la memoria degli eventi traumatici, con una successiva loro riorganizzazione in una narrazione cronologica e coerente;  
  • Terapia Sensomotoria, che sfrutta le tecniche corporee per favorire l’elaborazione dell’evento traumatico. 

 

DIFFERENZA TRA LUTTO IRRISOLTO E DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS 

Lutto irrisolto e Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) rappresentano due risposte ad un evento particolarmente traumatico, anche perché inaspettato. 
A differenza del lutto, però, il PTSD è caratterizzato da: 

  • soggetto che sperimenta una vera e propria minaccia alla propria integrità psicofisica, non ci si sente più sicuri da nessuna parte; 
  • si sperimentano soprattutto emozioni di paura, terrore, ansia; 
  • i pensieri intrusivi danno la sensazione di rivivere l’evento, riattivando le risposte emotive e i pensieri di quel momento in modo incontrollato. 

 

IL TRAUMA: CHE COS’E’ L’EVENTO TRAUMATICO? 

Il trauma è una lesione; in senso psicologico, è una ferita della mente. Non esiste un unico tipo di trauma. Il trauma è la combinazione tra un evento oggettivamente accaduto, e un vissuto soggettivo rispetto a quell’evento; lo stesso evento potrebbe essere traumatico per qualcuno, ma per qualcun altro no. 
Vi sono traumi più evidenti, più riconosciuti come tali in modo unanime: una catastrofe naturale, una guerra, un incidente stradale... 
Vi sono poi traumi apparentemente minori, che però hanno una forte risonanza soggettiva: storie di trascuratezza, maltrattamenti, ripetuto contatto con situazioni di morte 
In accordo con i sistemi diagnostici attuali (in particolare, faccio riferimento al DSM 5), ci sono una serie di criteri che legittimano a parlare di PTSD. 
Vediamoli insieme: 

  • esposizione ad un evento traumatico che ha messo in pericolo la propria vita, o aver subito un grave infortunio e/o abuso; 
  • sviluppo di sintomi intrusivi (quali ad es. memorie intrusive, incubi, stati di prolungato disagio psicologico); 
  • evitamento di stimoli associati al trauma (es. evitamento dei ricordi, evitamento di luoghi/persone che ricordano il trauma), 
  • alterazioni del pensiero e dell’umore; 
  • alterazioni nella reattività e nell’arousal (ad es., ipervigilanza, spericolatezza, irritabilità, disturbi del sonno); 

Tutto questo deve essere presente da almeno un mese. 

Gentile G. 
spero che questa risposta ti possa essere utile. Quando si vive un momento molto difficile, credo sia importante trovare l’aiuto adatto ad affrontare questa situazione. 
Un caro saluto.