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PROBLEMI DI ALCOLISMO: BERE MOLTO E NON RIUSCIRE A FERMARSI

Depressione (08/01/2020)

Buongiorno, 
è da un paio d’anni che bevo molto alcol. Ho iniziato a bere tanto, dopo esser stato lasciato improvvisamente dalla mia compagna. Mi sembrava mi aiutasse a distrarmi, a superare il dolore 
Ora temo di avere un bisogno di bere che non controllo. Bevo spesso da solo, non più tanto con gli amici. Mi è capitato diverse volte di mettermi in macchina ubriaco per andare a comprare altro alcol. Me ne vergogno, mi rendo conto solo dopo dei rischi che corro io e gli altri. Il giorno seguente giuro a me stesso che non ricapiterà più. Invece ci ricasco. Negli ultimi sei mesi, per i postumi della sbornia, spesso non sono riuscito ad andare al lavoro. 
Non so se il mio sia un reale problema di alcolismo e se quindi io debba chiedere aiuto. 
C.

 

terapeuta Nisia Cosenza

Dott. Nisia Cosenza

Risposta del 08/01/2020

Milano

ABUSO DI ALCOL - IL PARERE DEL NOSTRO PSICOTERAPEUTA 

Caro C., 
l’alcol può essere uno strumento che facilita lo stare insieme agli altri, distrarsi dalle preoccupazioni, mettere a tacere i pensieri scomodi. Infatti disinibisce, stordisce, annebbia la mente. In momenti di particolare difficoltà personale, come ci racconti, può presentarsi come una soluzione 
Passare dal cosiddetto “consumo sociale” ad un consumo più solitario può rappresentare l’anticamera di una problematica di dipendenza. Alcuni dei segnali che dovrebbero mettere in allarme un bevitore di alcol rispetto alla gravità della sua situazione sono: 

  • necessità di aumentarne di molto le quantità per raggiungere l’effetto sperato;  
  • se bere rappresenta un bisogno impellente, che si sente di non riuscire a controllare;  
  • il bere appare più importante delle sue conseguenze. Se ci si mette a rischio o si fanno correre pericoli agli altri; 
  • il consumo alcolico diviene responsabile di problematiche relazionali o lavorative. 

Quindi, se in definitiva arriva a condizionare diversi ambiti della nostra vita. 
Il consumo di alcol rappresenta un comportamento socialmente accettato, addirittura rinforzato e promosso in certi ambienti. Quante volte, nella nostra cultura, viene valorizzato del buon vino in abbinamento ad un piatto, per esempio. Siamo piuttosto abituati a considerarlo uno dei piaceri della tavola, della convivialità e della condivisione 
Senza voler demonizzare un consumo moderato, notiamo però come i cosiddetti comportamenti di abuso d’alcol possano insorgere in contesti sociali e passare per queste ragioni in sordina.  
Da quello che dici, sembra nel tuo caso poter rappresentare un aspetto su cui intervenire. Proprio per il fatto che senti di averne perso il controllo. Hai una buona consapevolezza circa la tua fatica a limitare questi comportamenti legati al bere. Mi pare tu ti renda conto molto bene dei rischi cui esponi te stesso e gli altri. Questo primo passaggio di consapevolezza è cruciale nel pensare di farsi aiutare. Provo a darti qualche strumento di riflessione in più. 

 

CONSUMO ECCESSIVO DI ALCOL: ECCO COME INTERVENIRE 

La consapevolezza circa un comportamento dannoso è un ottimo punto di partenza per apportare un cambiamento. Tuttavia, richiede un impegno preciso nel modificare alcune abitudini. Talvolta serve cambiare in toto uno stile di vita consolidato.  
Se il consumo di alcol passa da piacere moderato e condiviso ad un abuso vero e proprio, possiamo parlare di alcolismo. In questo caso occorre:  

  • rivolgersi ad un servizio specializzato nella cura dei problemi di dipendenza, in particolare legati ai problemi di alcolismo. 
  • Iniziare un percorso psicologico per elaborare il meccanismo che ti tiene così agganciato al consumo di alcol e trovare una via alternativa all’affogare i tuoi dispiaceri nel bere. Può essere utile e necessario fare i conti con i sentimenti dolorosi. Distrarsi e negarli, senza arrivare mai a farci i conti, non funziona. Se hai l’impressione di non riuscire ad affrontarli, l’aiuto di uno psicologo può essere utile. 
  • Smettere di bere, completamente. Le vie di mezzo non funzionano: hai già notato come limitare questo comportamento sia difficoltoso, se non impossibile. È necessario che il cambiamento sia netto e deciso. 
  • Evitare i contesti che favoriscono il consumo di alcolici. Tutte le situazioni, sociali o private, che riconosci avere un ruolo nel promuovere questo comportamento. In certi casi, diviene cruciale anche ridurre o, se necessario, tagliare i rapporti con le persone che non comprendono o minimizzano questa tua scelta; 

 

COME PUO’ AIUTARE IL SUPPORTO PSICOLOGICO 

Il supporto psicologico in questi casi può essere di aiuto se affiancato ad altre azioni di cura che formino nell’insieme un dispositivo di presa in carico più ampio che possa contemplare ad esempio l’attivazione di un supporto farmacologico, vivere in un alloggio protetto, costruirsi attorno una rete di persone (professionisti ed amici) a cui poter fare costantemente riferimento in caso di bisogno.  
Alcuni degli aspetti specifici della presa in carico psicologica in caso di abuso di alcol possono essere: 

  • capire le ragioni su cui si è innestato il comportamento di abuso/dipendenza. Quali processi psichici si attivano. Può essere importante saperli riconoscere per poterli gestire e regolare; 
  • gestire e se possibile prevenire la sostituzione dell’alcol con altri comportamenti dannosi. Questo purtroppo rappresenta un rischio elevato. Frequentemente chi smette di bere ricerca altre fonti di “consolazione, che possono portare ad altri tipi di dipendenza. 

 

A CHE SERVIZI RIVOLGERSI 

Come ti dicevo, il lavoro psicologico rappresenta il pezzo di un puzzle. È importante sapere che smettere di bere comporta un lavoro intensivo, sul piano delle emozioni e del comportamento. Esistono diversi Servizi Territoriali che forniscono, oltre all’aiuto psicologico, anche altri tipi di supporto. Un sostegno motivazionale, azioni concrete da poter attuare, un piano di monitoraggio anche medico. L’accesso è semplice e diretto. 

Servizi di Auto Mutuo Aiuto (AMA), tra i servizi più noti: 

  • Alcolisti Anonimi (www.alcolistianonimiitalia.it): persone che mettono in comune la propria esperienza legata all’abuso di alcol. Gruppi di supporto che si propongono di interrompere la dipendenza. Propongono un programma specifico, che si articola in “dodici passi”. Riunioni di gruppo che aiutano ad identificare obiettivi operativi a breve e lungo termine per smettere di bere. 
  • AICAT - Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento (www.aicat.net): lavoro di promozione e coordinamento dei Club Alcologici Territoriali, ovvero i Club degli Alcolisti in Trattamento (CAT). I CAT sono comunità composte da un numero massimo di dodici famiglie, seguite da un “Servitore Insegnante” che si fa promotore di un cambiamento nello stile di vita. I Club, comunità di cittadini solidali, si snodano sul territorio nazionale e si occupano di promozione e prevenzione della salute. 

Esistono poi dei Servizi Territoriali, tra quelli presenti in Lombardia: 

  • SERDServizio per le Dipendenze. Prevede la valutazione ed il trattamento delle situazioni di dipendenza da alcol, droga, gioco. Nel SerD lavorano medici, psicologi, assistenti sociali ed educatori. Consente l’accesso a percorsi ambulatoriali e non. E’ rivolto a persone con problemi di dipendenza ed ai loro familiari. Si accede prendendo appuntamento telefonico. Le prestazioni sono esenti da ticket e non è necessaria l’impegnativa. 
  • NOANucleo Operativo Alcologia. Propone una valutazione ed una presa in carico delle situazioni correlate all’abuso di alcol. I percorsi di cura sono multidisciplinari e coinvolgono attivamente la persona con problemi di dipendenza ed i suoi familiari. Prevedono una fase di disintossicazione, controlli medici regolari, colloqui psicologici, interventi di gruppo psicoterapeutici ed interventi di sensibilizzazione. Vi lavorano medici, psicologi, assistenti sociali ed educatori. Le prestazioni sono esenti da ticket e non è necessaria l’impegnativa. 

 

SINTOMI DELL’ALCOLISMO 

Nel manuale diagnostico DSM-5, si trova il Disturbo da uso di alcol. Esso prevede che la persona riporti almeno due dei seguenti sintomi, presenti da almeno 12 mesi: 

  • assunzione di alcol eccessiva. Il soggetto assume quantità d’alcol superiori alle sue intenzioni. Questo avviene per periodi prolungati, che la persona sente di poter scarsamente limitare; 
  • desiderio costante di assumere alcolici. Il soggetto desidera bere alcolici, indipendentemente dal momento della giornata e dalle circostanze esterne. 
  • fallimento nel tentativo di ridurre l’assunzione di alcolici. La persona ha provato a limitare questo comportamento senza riuscirvi. Può essere più o meno consapevole del problema ed aver tentato invano di controllarsi; 
  • gran parte della giornata viene passata a procurarsi alcolici o gestirne gli effetti (effetti post-sbornia); 
  • il soggetto sente un bisogno di bere che sfugge al suo controllo (craving). Viene preso da un desiderio impellente ed incontrollabile. 
  • l’uso di alcol crea problemi in diversi contesti: domestico, scolastico e/o lavorativo. La persona può dimenticarsi o sottovalutare le proprie responsabilità. L’inadempimento dei propri compiti è direttamente correlato al problema di abuso;  
  • sviluppo della tolleranza alcolica. È necessario aumentare di molto le quantità di alcol assunte per soddisfare il bisogno; 
  • presenza di sintomi dell’astinenza o messa in atto di comportamenti volti ad evitare tali sintomi. 
  • il soggetto mantiene l’uso di alcol anche se: 
  • è pericoloso farlo. Ad esempio, deve mettersi alla guida; 
  • ciò compromette frequentemente le sue relazioni sociali; 
  • comporta di tralasciare importanti attività; 
  • gli ha procurato l’insorgere di problemi psicologici o sociali.