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ALIMENTAZIONE DISREGOLATA E BINGE EATING DISORDER

Disturbi Comportamento Alimentare-DCA (19/08/2020)

Buongiorno,
ho … anni e non riesco proprio a regolarmi con il cibo. È da anni che alterno periodi in cui esagero e mi abbuffo ad altri in cui digiuno, a volte riesco a perdere un po’ di peso ma subito dopo qualche mese ingrasso, tendenzialmente sono in sovrappeso. Mi vergogno molto e mi sento a disagio per questa mia condizione. Mi piacerebbe capire se ho un problema, capire cosa mi succede e come venirne fuori.
L.

terapeuta Claudia Macaluso

Dott. Claudia Macaluso

Risposta del 19/08/2020

Milano

SOFFRI DI BINGE EATING DISORDER? IL PARERE DEL NOSTRO PSICOTERAPEUTA

Cara L.,

l’alternanza prolungata nel tempo di abbuffate e digiuni può essere il segnale di un problema alimentare. Mi sembra che tu abbia cominciato ad avere questo dubbio, dato che non sei a tuo agio con la situazione che vivi e che sembri preoccuparne. Inoltre, è utile non sottovalutare le possibili conseguenze di un’alimentazione disregolata. Nel leggere la tua richiesta credo che la tua situazione potrebbe trovarsi nel quadro di un disturbo del comportamento alimentare, non molto conosciuto, e che viene definito binge-eating disorder. Non ho sufficienti elementi per confermarti una vera e propria diagnosi, ma come ti dicevo è importante non sottovalutare i disequilibri alimentari, che se persistono troppo a lungo e sono presenti massicciamente nella vita di una persona possono avere delle ripercussioni a vari livelli:

  • sul piano emotivo: si può provare vergogna e disagio, al punto da risentirne le conseguenze rispetto alla rappresentazione di sé e del proprio valore;
  • sul pino fisico, metabolico, endocrino: una cattiva e disregolata alimentazione potrebbe causare alcuni squilibri interni, dei sistemi di regolazione endocrini e metabolici.

Proverò a descriverti qui di seguito le caratteristiche del binge-eating disorder.

 

COS’E’ IL BINGE-EATING DISORDER

Il binge-eating è un disturbo dell’alimentazione che a differenza degli altri disturbi è molto diffuso anche nei maschi. Si verifica in adolescenza, in tarda adolescenza e in età adulta, in individui sia normopeso che sovrappeso. Si caratterizza per abbuffate molto simili a quelle della bulimia (…), a differenza della bulimia però non compaiono pratiche di eliminazione come ad esempio il vomito o la compensazione. Questo fa si che le persone che soffrono di questo disturbo siano spesso in sovrappeso e per questo incorrano in diete a volte anche drastiche, ma senza ottenere grandi risultati. Col tempo le persone che soffrono di questo disturbo tendono a cronicizzarsi su un peso eccessivo.

 

BINGE-EATING DISORDER: IL CONSULTO PSICOLOGICO PER AFFRONTARE IL PROBLEMA

Se hai il dubbio di poter correre il rischio di sviluppare un disturbo alimentare o se semplicemente ti rendi conto che il tuo comportamento alimentare non è equilibrato, non esitare a chiedere il parere di uno psicologo, specializzato nella cura dei disturbi del comportamento alimentare.
Spesso i problemi alimentari sono legati ad un senso di insoddisfazione di sé e della propria vita, e data la tua ancora giovane età, se pur maggiorenne, andrebbe approfondito anche il versante delle relazioni familiari, perché spesso in questi casi ci possono essere delle relazioni complicate in famiglia. Di solito può essere utile nel corso di una consulenza psicologica, mettere a fuoco quali sono i meccanismi emotivi e comportamentali che innescano le reazioni di abuso e restrizione alimentare. È utile avere uno sguardo attento sulle dinamiche relazionali che si possono accoppiare a tali pratiche. Infondo, se ci pensi, il modo in cui ci rapportiamo al cibo, è anch’esso un tipo di relazione, che può essere più o meno equilibrata. Spesso il cibo diventa una fonte notevole di frustrazione o di soddisfazione a seconda dei momenti della vita che viviamo. Così, il cibo si posiziona spesso al centro della vita affettiva delle persone.
Assieme allo psicologo potreste riflettere se è bene avvalersi anche della consulenza di altre figure professionali come ad esempio il nutrizionista, che potrebbero aiutarti a mettere a fuoco una dieta alimentare più equilibrata e soprattutto aiutarti sugli aspetti motivazionali legati ad essa.
Credo sia molto importante intervenire prima che il disturbo si possa manifestare in maniera conclamata. Anche le eventuali conseguenze fisiche della tua alimentazione non sono da sottovalutare.
Nei disturbi alimentare ci sono spesso disagi e sofferenze emotive (come sentimenti depressivi ed ansiosi) celati dalle cattive abitudini alimentari, ma che sarebbe molto utile individuare per investire su meccanismi affettivi alternativi ed uscire dal circolo vizioso in cui ti trovi.
Per riassumere, la consulenza di uno Psicologo-Psicoterapeuta potrebbe esserti utile a:

  • riflettere sulla possibile diagnosi e capire quanto e come si siano strutturati i tuoi sintomi
  • attivare, se necessario, un intervento multifocale che preveda l’intervento degli altri specialisti di cui ho parlato più sopra
  • individuare i meccanismi affettivi che scatenano il tuo comportamento alimentare e che generano (come ci hai detto) vergogna e malessere relative all’instabilità del peso
  • individuare le dinamiche che ti portano a utilizzare il cibo in maniera consolatoria e trovare nuove fonti di soddisfazione
  • supportarti nell’investire sulla rappresentazione di te stessa e sulla tua autostima

 

CRITERI PER LA DIAGNOSI DEL BINGE-EATING DISORDER: SINTOMI

  • Frequenti episodi di abbuffate (almeno una volta a settimana per 3 mesi).
  • Quando gli episodi di abbuffata si verificano 1-3 volte alla settimana si parla di una forma che può essere definita lieve. Viene definita moderata se sono presenti da 4 a 7 episodi, grave se si parla di 8-13 episodi e estrema se si va oltre a queste stime.
  • sensazione di perdere il controllo a seguito dell’abbuffata.
  • Gli episodi di abbuffata non si associano a vomito autoindotto, uso di lassativi o esercizio fisico
  • le abbuffate possono essere così caratterizzate:
    • mangiare molto rapidamente
    • mangiare fino a sentirsi sgradevolmente pieni
    • abbuffarsi senza avere fame
    • abbuffarsi in solitudine a causa del disagio provocato da quanto si sta mangiando
    • senso di vergogna, tristezza, colpa a seguito dell’abbuffata

 

PERCHE’ IL BINGE-EATING DISORDER?

Questo disturbo può insorgere per una combinazione di vari fattori:

  • Psicologico: fragilità delle figure genitoriali e difficoltà nella relazione con loro, rapporto difficile col cibo a livello familiare (possibili casi di obesità), bassa autostima, difficoltà a gestire le emozioni, ipersensibilità alle critiche, tendenza a utilizzare il cibo come elemento consolatorio, ansia, umore depresso.
  • Genetico: vi possono essere dei fattori ereditari in famiglia
  • Neuroendocrino: disfunzioni a livello endocrino cioè gli ormoni e i neuritrasmettitori che regolano appetito e sazietà

 

CONSEGUENZE DEL BINGE-EATING DISORDER

La persona che soffre di questo disturbo con il tempo rischia un processo di cronicizzazione, aumentandoo di peso, fino ad essere anche notevolmente in sovrappeso. Ciò porta a problemi fisici quali:

  • disturbi cardiologici
  • disturbi respiratori
  • complicanze specifiche tipo: ipertensione, diabete, alterazioni ormonali, disfunzioni sessuali
  • problematiche metaboliche

 

LETTURE DI APPROFONDIMENTO SUL TEMA

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