Mania di perfezionismo | Risolvere

Domande e risposte

MANIA DI PERFEZIONISMO: COME SOPRAVVIVERE

Disturbi dell'umore
12/03/2022

Sono una studentessa di 23 anni, ottengo buoni risultati e tutti pensano che io sia una persona diligente, molto precisa e perfezionista. La realtà è che faccio fatica a non fare le cose subito e bene, non solo nello studio, in quanto mi provoca molta ansia e stress rinviarle, mi viene sempre da pensare che sono in ritardo, che devo sbrigarmi, anche quando il semestre è appena iniziato. Quando qualcosa va storto nella mia organizzazione mi sento totalmente frustrata e nervosa. Lo studio mi sembra l'unica cosa che riesco a fare con continuità poiché "obbligata" a farlo, mentre non riesco ad essere costante in altro, ciò fa sì che quando sono in periodi di pausa dall'università mi sento senza uno scopo, triste e abbattuta. Inoltre, sto in una relazione a distanza da 5 anni e spesso mi ritrovo con dei dubbi su di essa derivanti da un mio costante rimuginare su come mi sento nei momenti insieme, facendomi preoccupare che qualcosa non vada bene anche se sono felice insieme a lei. Consigli?

terapeuta Claudia Macaluso
risponde
Dott. Claudia Macaluso
Psicologia dell’adolescente, giovane adulto, adulto e coppie

Porti alla nostra attenzione una difficoltà di gestire alcune parti di te che sembrano essere molto esigenti. Ti definisci precisa e perfezionista, al tempo stesso rilevi in queste caratteristiche poca autenticità, come se dietro a questo perfezionismo ci fosse in realtà l’impossibilità di fare diversamente. Come se tu non potessi fare a meno di controllare, organizzare, pianificare, fare tutto veloce e bene. Quando allenti la presa e non hai nulla da inseguire sembra che tu sia disorientata e senza scopo e questo ti porta a vissuti depressivi: “mi sento senza uno scopo, triste e abbattuta. Sembra che ci sia un aspetto ossessivo di controllo della tua quotidianità e probabilmente anche delle tue relazioni, che ti ingabbia in schemi di comportamento ansiosi e rigidi.
Come fare?

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PERFEZIONISMO E CONTROLLO: DI COSA SI TRATTA?

Porti alla nostra attenzione una difficoltà di gestire alcune parti di te che sembrano essere molto esigenti. Ti definisci precisa e perfezionista, al tempo stesso rilevi in queste caratteristiche poca autenticità, come se dietro a questo perfezionismo ci fosse in realtà l’impossibilità di fare diversamente. Come se tu non potessi fare a meno di controllare, organizzare, pianificare, fare tutto veloce e bene. Quando allenti la presa e non hai nulla da inseguire sembra che tu sia disorientata e senza scopo e questo ti porta a vissuti depressivi: “mi sento senza uno scopo, triste e abbattuta. Sembra che ci sia un aspetto ossessivo di controllo della tua quotidianità e probabilmente anche delle tue relazioni, che ti ingabbia in schemi di comportamento ansiosi e rigidi.
Come fare?

 

PERFEZIONISMO: COME GESTIRLO

Sei inflessibile con te stessa e ti poni standard prestazionali elevati. Una sorta di trappola mentale che ti sei costruita da sola. Per iniziare voglio dirti che non è tutto negativo, questa inflessibilità comunque ti consente di ottenere buoni risultati e di essere come tu stessa sostieni, una persona diligente e immagino affidabile. Quindi in un certo senso non è tutto da cambiare, alcuni aspetti del tuo funzionamento sono utili e funzionali a ottenere buoni risultati. Il punto è che, da come li descrivi, sono forse troppo rigidi e da come mi pare di leggere tra le righe della tua richiesta, rischiano di essere sfinenti.
Non è facile liberarsi da certi schemi mentali, spesso hanno origine da modelli e stili famigliari esperiti nel contesto di origine, che poi si possono strutturati come un proprio modo di funzionare. È importante trovare una chiave di uscita e di cambiamento di schemi che a un certo punto della vita diventano stretti, non più utili.

 

PERFEZIONISMO: PUO’ DIVENTARE UNA TRAPPOLA MENTALE

La prima cosa da fare è comprendere bene questa dinamica, questa trappola mentale nella quale ti sei costretta e che ti sta ossessionando. Puoi provare, per iniziare, a chiederti a cosa ti serve veramente questa severità e cosa succede se allenti la presa. Forse sei troppo spaventata dalla possibilità di sbagliare? Di fallire in qualcosa? Hai paura di perdere il controllo? È possibile che tu ti senta triste se qualcosa va storto? Mi sembra che per te la sensazione di vuoto, possa essere un problema, possa spaventarti, ad esempio se non hai nulla da fare?  Queste sono alcune domande che possono servire da stimolo per iniziare a essere ogni giorno un poco più consapevole di te stessa. Il perfezionismo, l’iperattività spesso hanno una funzione calmante, in alcuni casi antidepressiva. Possono venire usati come scudo e possono diventare una strategia volta a proteggere dall’ansia, da aspetti depressivi, dall’incertezza delle proprie capacità. Di solito il perfezionista crede di poter essere accettato solo se mantiene elevati livelli prestazionali. Potrebbe essere il tuo caso?

 

COME PUO’ AIUTARE UN CONSULTO PSICOLOGICO

In situazioni in cui sembra che ci siano dei meccanismi un po' complessi e a volte difficili da scardinare da soli, il supporto di un esperto Psicologo/Psicoterapeuta può essere un valido aiuto. Nel tuo caso credo sia importante fermarsi e prendersi il tempo di capire più a fondo queste dinamiche perché da come tu descrivi la situazione, sembra che il perfezionismo si stia strutturando come una modalità generalizzata, che rischia di imprigionarti in meccanismi prestazionali su più fronti: studio, lavoro, amicizie, amore. Potrebbe essere utile mettere a fuoco quali meccanismi sabotano la tua possibilità di essere felice e soddisfatta, compreso alla lunga anche quello relazionale e sentimentale.

Tieni presente che noi di Risolvere siamo eventualmente in grado di sostenerti e siamo attivi anche on-line per offrirti questo tipo di aiuto. È anche possibile attivare una consulenza breve e focale di circa 5 o 6 colloqui sullo specifico momento che stai vivendo, per trovare le risorse e la forza per affrontarlo e superarlo.
Un saluto.

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