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LAVORO, ANSIA E STRESS: IL CORAGGIO DEL CAMBIAMENTO E LA VOGLIA DI RESISTERE

Stress sul lavoro (28/05/2020)

Buonasera, ho … anni e da quando ho deciso di cambiare lavoro soffro d'ansia. Ho lasciato in posto sicuro, tranquillo dove ero ben voluta da tutti, dove lavoravo da tanti anni per cercare qualcosa di più stimolante e creativo. Non l'ho trovato, ho trovato un posto pessimo che mi ha creato dei sensi di colpa enormi per aver preso questa decisione. L'ho lasciato e ne ho trovato un altro. Un buon posto, ben pagato ma stressante con tempi veloci di reazione, che non riesco più a gestire come prima. Dopo un anno, mi hanno cambiato il contratto a tempo indeterminato che è un bene. Ma lo stress non lo gestisco, ho continuamente una morsa allo stomaco e tachicardia. Faccio errori stupidi e vengo continuamente ripresa. Mi sento non valorizzata, colleghi più giovani di me sono elogiati e lavorano meglio e io sto andando fuori di testa. Prendo Lexotan, bevo un po' di whisky prima di dormire svuotare la testa e dormire. Io non sono così. Non so cosa fare. Un aiuto, un consiglio, una parola di conforto….A.

terapeuta Francesca Masolo

Dott. Francesca Masolo

Risposta del 28/05/2020

Desio - Milano

Buongiorno A.,
mi sembra che la tua domanda arrivi in un momento cruciale di vita in cui è possibile chiederti dove stai andando e cosa ti muove. In questo periodo dopo l’isolamento oltretutto forse il bilancio è dovuto per tutti.
Descrivi un iniziale desiderio di cambiamento per cercare qualcosa di più creativo e stimolante, mi piacerebbe chiederti che tipo di lavoro e se ci sono stati eventi particolari che ti hanno consentito lo slancio verso nuovi obiettivi. La tensione attuale che descrivi evidenzia un distress (stress negativo), legato alle dinamiche e al contesto lavorativo, dove stai mettendo in atto strategie per farvi fronte e resistere, ma che a lungo termine possono causare problemi più strutturati, come ad esempio stati di stress lavoro correlato o vere e proprie condizioni di esaurimento fisico e mentale come la sindrome da burnout.

 

COME AFFRONTARE STRESS E RISCHIO DI BURNOUT?


Nelle tue parole oltre alla fatica e al dolore di questo periodo di vita si intravede anche la curiosità e l’antico entusiasmo che ti ha portata ad investire in qualcosa di nuovo e potenzialmente vitale. Descrivi una situazione precedente in cui eri riconosciuta dai tuoi colleghi, nell’attuale impiego sei stata confermata con un indeterminato. Tali elementi ci dicono che le risorse e le potenzialità sono esperibili, hai forse bisogno un aiuto per ritrovarle e riappropriartene. Come fare?

Ad esempio, sarebbe utile:

  • rintracciare gli elementi che ti hanno condotta al blocco attuale
  • individuare quali sono le problematiche da affrontare
  • darti delle priorità, senza voler risolvere tutto subito
  • cercare degli alleati possibili (colleghi ed amici) con i quali poter condividere la tua situazione e magari trovare delle strategie per affrontare la situazione
  • individuare i meccanismi distruttivi sul lavoro e trovare delle strategie per limitarne l’impatto e proteggerti il più possibile
  • evitare il più possibile l’isolamento, cosa non facile in questo periodo di coronavirus. In condizioni di ansia e di stress la solitudine può peggiorare la propria percezione della realtà in senso negativo.

Hai mai pensato di chiedere un aiuto psicologico? Il confronto con uno psicologo all’interno di una consultazione approfondita potrebbe aiutarti a recuperare le risorse interne ed esterne più adatte a recuperare la qualità di vita che stai cercando. Non mollare e non perdere la speranza. Piuttosto cerca un supporto che ti aiuti a superare questo difficile momento.

 

STRESS LAVORO CORRELATO E BURNOUT: DI COSA SI TRATTA?

Qui di seguito un approfondimento sui temi dello Stress lavoro correlato e burnout.
Lo stress lavoro correlato è una percezione di squilibrio avvertita dalla persona quando le richieste dell'ambiente lavorativo eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste. La sintomatologia include somatizzazioni gastriche, cefalea, ansia e panico, gestione dell’alimentazione volta a contenere lo stress.
Lo stress è una delle funzioni di cui l’organismo dispone per affrontare pressioni e minacce esterne e per adattarsi alle condizioni dell’ambiente di vita, perciò è da intendersi come un elemento essenziale per la nostra vita.
Tuttavia le pressioni che generano stress possono divenire eccessive fino al punto di non essere più tollerabili, con conseguenze negative per la salute dell’individuo. Sembra che tu possa trovarti in questa condizione.
Alcune attività lavorative, soprattutto se si tratta di lavori usuranti che richiedono nella quotidianità un certo impegno psichico e attenzione, producono nelle persone stati di stress, a volte elevati. In questo caso si parla di rischi da burnout. Con questo termine si indica un processo mediante il quale eccessive richieste lavorative possono determinare nel soggetto interessato un esaurimento emotivo, seguito dalla perdita di sensibilità verso gli altri con i quali lavora e dei quali ha la responsabilità e, successivamente, da sentimenti d’inefficacia, frustrazione e impotenza.
Una condizione che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha deciso di riconoscere come sindrome, fornendo direttive per diagnosticarla. L’ente ha specificato che prima di diagnosticare agli operatori il burnout occorre escludere attraverso diagnosi differenziale altri disturbi che presentano sintomi simili come il disturbo dell’adattamento, l’ansia o la depressione. Il burnout è un fenomeno legato al lavoro quindi non può essere esteso anche ad altre aree di vita. Il burnout è incluso nell’undicesima revisione dell’International Classification of Diseases  (ICD-11) come un fenomeno occupazionale. Nel documento la sindrome è inserita nel capitolo dei fattori che influenzano lo stato di salute. Secondo l’OMS il burnout è una sindrome che deriva dallo stress cronico che si crea sul posto di lavoro e che non è stato gestito bene. È caratterizzato da esaurimento fisico e mentale, distacco crescente dal proprio lavoro e una ridotta efficienza.

Noi terapeuti di Risolvere siamo a tua disposizione per eventuali future esigenze di intraprendere il percorso psicologico, pensato sulle tue esigenze.

 

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FONTI

OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, “International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems” (ICD-11) che entrerà in vigore il 01/01/2022.