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CRISI LAVORATIVA DEL GIOVANE ADULTO E NON SOLO: TUTTA LA VITA CAMBIA

Stress sul lavoro (18/10/2019)

Buongiorno, 
Sono molto confuso e non so a chi rivolgermi. 
Ho 26 anni, mi sono da poco laureato in economia con ottimi voti e ho iniziato subito a lavorare in azienda: revisione contabile. Purtroppo non mi piace quello che faccio, e non me lo aspettavo. Sono sempre stato convinto di voler fare questo. Sono sempre molto nervoso, tutte queste responsabilità....e se avessi sbagliato scelta? Sono isolato, con i colleghi non ho buoni rapporti, non so con chi parlare. Vivo con i miei genitori, ancora...anche questo non lo sopporto. Non so cosa fare. 
R.

terapeuta Chiara Navarra

Dott. Chiara Navarra

Risposta del 18/10/2019

Milano

QUANDO E PERCHE’ CHIEDERE AIUTO 

Caro Roberto,  
la tua è un’età delicata sul fronte delle scelte di vita da affrontare: lavoro, relazioni, famiglia d’origine. Sono tutti ambiti importanti nella vita di una persona, che in questo momento possono cambiare anche contemporaneamente. Forse c’è un nuovo ordine da decidere. Forse nuove prospettive da considerare.  La confusione e il disorientamento possono essere spesso legate al fatto di trovarsi in situazioni impreviste, che quindi non si sa bene come affrontare.  

 

AIUTO PSICOLOGICO AL GIOVANE ADULTO: PERCHE’ E COME FUNZIONA 
Credo che in questo momento potrebbe esserti utile un aiuto psicologicoper confrontarti con una persona esterna alla situazione e qualificata in questo genere di problematiche (del giovane adulto). La tua età ti colloca in una fase specifica del ciclo della vita di una persona, cioè quella del “giovane adulto”. Tale epoca di vita è compresa circa tra i 20 ed i 30 anni. Ed è caratterizzata da molte tematiche legate al cambiamento ed al trovare il “proprio posto nel mondo”. 
Lo psicologo può aiutarti ad affrontare: 

  • Cambiamento  
    Infatti, è terminata la fase degli studi, e ti trovi alle prese con un mondo nuovo e sfidante, per il quale è possibile non sentirsi preparati. 
  • Incertezze 
    Il confronto con situazioni nuove, ti può far sentire insicuro, preoccupato. E soprattutto se fino ad oggi (ad esempio all’università, come dici nella tua richiesta) le cose sono andate "lisce”, può accadere di preoccuparsi per il fatto di ritrovarti inaspettatamente in difficoltà”. Cosa sta succedendo? 
  • Confusione 
    È spesso la conseguenza del cambiamento. I tuoi riferimenti cambiano (studio, università, famiglia, relazioni, ecc.). Molta voglia di sperimentare l’autonomia, di buttarti in nuove avventure. Pensi di essere pronto? Essere pronti non significa “non inciampare mai”. 
  • Realtà 
    L’incontro con una nuova realtà, che a volta sembra uno scontro. Preoccupa, disorienta. Non sei più il tipo sicuro di pochi mesi fa. Può essere che nell’affrontare situazioni nuove, sopraggiungono anche i primi dubbi. L’insicurezza non è per forza un difetto, ma qualcosa su cui è utile interrogarsi e capirne il significato. 
  • Confronto 
    Arriva il confronto con le tue aspettative, con i desideri, che magari non si avverano. Arrivano le frustrazioni. Bisogna ingegnarsi per trovare una via di uscita. E’ un’occasione per confrontarti con ciò che ti succede. Magari dare il ben venuto ad uno dei tanti aggiornamenti che arriveranno nella vita.  

Sei all’inizio di un processo di cambiamento, che durerà ancora per molto tempo.  

 

LE SFIDE DEL “GIOVANE ADULTO” 

  1. Lavoro 
    Nuove routine quotidiane, nuove responsabilità, nuovi colleghi. Non mi stupisce che a volte tu ti senta incredibilmente stressato e fuori posto. Schiacciato dal peso delle scadenze, delle cose da fare. Spesso una mansione stressante da svolgere può incidere anche sugli aspetti relazionali. Perché si è concentrati, più tesi e meno disponibili alle relazioni in genere. 
  2. Futuro e responsabilità 
    Ti trovi di fronte alla responsabilità delle tue scelte; non necessariamente definitive, ma capaci di influenzare (anche notevolmente) la tua vita. Affiorano mille dubbi: ho fatto le scelte giuste? È quello che mi piace fare? Riuscirò a garantirmi un futuro in autonomia?  
  3. Genitori e famiglia di origine 
    Compare il desiderio di allontanarsi dalla famiglia, ma anche il timore di farlo. Non è una distanza solo fisica (cambiare casa), ma anche mentale. Scopri di avere tue idee sulle cose. Scopri di non condividere tutte le convinzioni dei tuoi familiari. Tu sei (anche) diverso da loro. Ma come fai a dirlo? Quali sono le conseguenze da affrontare? Compare a tratti il desiderio di rimanere – o quantomeno fermarsiper poter stare protetti dentro quel guscio ormai un po’ stretto, ma comunque sicuro. Stiamo parlando del delicato processo di “differenziarsi dai genitori”, e cominciare a confrontarsi con loro da adulto. 
  4. Nuove relazioni 
    Il tuo mondo relazionale cambia con te. Sempre più fuori dalle dinamiche familiari, ti trovi a doverti confrontare con maggiore frequenza con i tuoi pari. Tutto ciò è stimolante, ma può anche far vacillare la tua autostima, o comunque attivare modalità di confronto con l’altro che possono rivelarsi molto complesse da gestire. 
    Inoltre, anche la relazione con l’altro sesso acquisisce man mano un nuovo significato: potresti ritrovarti a pensare al tuo futuro e ai tuoi progetti di vita in modo sempre più concreto, dovendo però conciliare aspettative, desideri e realtà in modo creativo, e non sempre lineare. 

Caro R.,
è un momento complesso della tua vita, in cui le cose stanno cambiando su più fronti. E' importante non stare solo ad affrontare tutto questo. Se non trovi conforto nella tua cerchia di conscenze, credo possa essere utile trovare un confronto esterno e professionale che possa aiutarti.
E' importante non scoraggiarti e capire come affrontare tutti i cambiamenti, dandoti il tempo di riflettere e comprende quale possa essere la scelta giusta per te in questa fase.

Un saluto.