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COVID-19 E PAURA, CONTAGIO, MORTE: UN’ESPERIENZA TRAUMATICA

Ansia-Fobie-Paure (11/06/2020)

Non riesco a venire fuori dalla paura di questa pandemia, della malattia, della morte, ansia attacchi di panico, mi agito solo a sentire il suono ambulanze.

terapeuta Marta Grossi

Dott. Marta Grossi

Risposta del 11/06/2020

Milano

DISTURBO POST TRAUMATICO? QUANDO LA PANDEMIA DIVENTA UN TRAUMA

Buongiorno A.,
nella tua domanda comunichi con chiarezza lo stato di ansia e paura in cui ti trovi, che forse ti paralizza.
La pandemia in atto ha determinato una preoccupazione costante per la propria e altrui salute, una severa limitazione della libertà personale, un’incessante esposizione a informazioni su morti e/o contagi, con l’esperienza indiretta o diretta di conoscenti o familiari che magari hanno contratto il virus.
Tutto questo può scatenare un diffuso senso di pericolo, che fa sentire vulnerabili e impossibilitati a mantenere il controllo che sembra necessario.
Nella tua domanda mi colpisce in modo particolare una frase: ‘mi agito solo a sentire il suono delle ambulanze’. Questa immagine delle sirene che irrompono nella tua quotidianità mi fa pensare che forse la reazione di cui parli possa collocarsi nell’area del Disturbo Post Traumatico da Stress.
Con disturbo post traumatico da stress (PTSD) si intende una situazione di profondo malessere scatenato dal doversi confrontare in maniera diretta o indiretta con eventi che minacciano il senso di sicurezza fisico e/o psichico individuale (l’emergenza sanitaria, nel tuo caso).
Tra i sintomi più frequenti vale la pena citare: ansia, alterazione dell’umore, del sonno, pensieri intrusivi, irritabilità, ipervigilanza, strategie di evitamento.

 

COME AFFRONTARE IL TRAUMA DEL COVID-19?

Cara A.,
Ci sarebbero alcune importanti domande da approfondire. Ad esempio, sarebbe utile comprendere come hai vissuto questo ultimo periodo. A casa? Da sola o in compagnia? O comunque ti sei recata al lavoro? E quale lavoro? Perché sembra proprio che in questo ultimo periodo ti sia successo qualcosa di “grosso”. Certo, l’emergenza sanitaria tutt’ora in atto, ma credo anche che sarebbe importante comprendere dentro di te che cosa potrebbe essere andato fuori posto. Se c’è stato qualcosa in particolare che ti ha spaventata, che ti ha fatto stare male. Forse potrebbe essere un punto di partenza dal quale provare a comprendere come mai non riesci ad uscire dalla paura di questa pandemia. Inoltre, parli di pandemia, malattia, morte, ansia, attacchi di panico: così mi chiedevo se non avessi vissuto da vicino la perdita di qualcuno a te caro. In ogni caso mi pare di poter ipotizzare che l’ansia sia collegata all’idea della morte. Sarebbe utile approfondire anche questo aspetto.
In ogni caso, in una situazione di paura generale come quella attuale è di fondamentale importanza provare a mettersi al sicuro, ossia ricreare delle condizioni in cui sia possibile sentirsi protetti.
È importante riconoscere le proprie difficoltà, così come le proprie risorse, al fine di non soccombere e prendersi cura di se stessi in modo efficace.
Ti faccio alcuni esempi:

  • crea una tua routine che ti permetta di riacquisire un senso di controllo e prevedibilità;
  • confina il reperimento di informazioni sul Covid ad un unico momento della giornata e magri nemmeno tutti i giorni; la sovraesposizione alle notizie tende ad accentuare il senso di pericolo e imprevedibilità del contagio;
  • rimani in contatto con le persone cui sei legato, cerca di contrastare l’isolamento (fisico o affettivo) che senti;
  • cerca di uscire di casa, con la possibilità di potersi muovere anche al di fuori della propria città, molte persone trovano beneficio a rimettersi in contatto con la natura, facendo delle gite fuori porta.
  • cura il tuo corpo, attraverso lo sport, le tecniche di rilassamento, una buona alimentazione. Il corpo è centrale in questo momento di paura della malattia, è possibile che i sintomi del trauma si manifestino proprio attraverso il corpo (somatizzazioni, difficoltà respiratorie, rigidità muscolare…).
  • il sonno, spesso in queste situazioni può essere facile soffrire di insonnia, oppure dormire male, svegliarsi stanchi. La stanchezza di solito accentua l’ansia e le paure. Quindi è importante occuparsi anche di questo aspetto.

 

QUALE AIUTO PER AFFRONTARE UN TRAUMA?


Spesso è difficile affrontare questi momenti della vita in solitudine, perché la paura-preoccupazione può essere così forte, da impedire alla persona di riflettere sulla sua condizione e trovare una via di uscita. È frequente ad esempio che regni la confusione, oppure che ci si fissi su pensieri così disturbanti e ripetitivi, da diventare talvolta vere e proprie fissazioni, che rubano il posto a pensieri più utili e funzionali. Può essere una buona idea, in presenza di pensieri traumatizzanti, confrontarsi con un professionista, esperto sull’argomento del trauma,  in merito alle proprie ansie e preoccupazioni, senza il timore di essere giudicati, o risultare pesanti e/o inadeguati.
Lo psicologo – psicoterapeuta aiuta a comprendere l’entità del trauma che stai vivendo, così da indicarti  l’intervento più adatto in questo momento.  Potrebbe essere l’occasione di rielaborare meglio quanto sta accadendo, dandoti la possibilità di alleviare i sintomi di cui parli e ricercare la fiducia in te stessa e nel mondo esterno.

 

ARTICOLI CORRELATI

Qui un link per approfondire il Disturbo Post Traumatico da Stress
Qui invece qualche  spunto su come gestire l’ansia in questo periodo COVID 

Un saluto