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DISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITA’ - DIFFICOLTA’ RELAZIONALI

Difficoltà relazionali (16/12/2020)

Buongiorno,
in certi momenti mi sento come una bambina spaventata. Ho paura anche della mia ombra e ho il terrore di rimanere da sola, al punto che spesso accetto dalle persone parole e comportamenti che capisco essere sbagliati. Ma non ce la faccio reagire, a dire quello che penso davvero. Devo sempre chiedere 1000 consigli prima di prendere le decisioni. I miei fidanzati mi hanno lasciata. I miei genitori non ne possono più, di tutte le mie domande, di tutti i miei pianti. Ho paura che anche loro se ne vadano. Faccio esattamente come quando ero piccola. Mi vergogno, è da sempre così e mi sono stufata! Vorrei provare a cambiare, ma non so come fare. Su internet ho letto del disturbo dipendente di personalità. Potrebbe essere il mio caso? Dovrei chiedere ad uno psicologo? A.

terapeuta Chiara Navarra

Dott. Chiara Navarra

Risposta del 16/12/2020

Milano

DIPENDENZA, ATTACCAMENTO, PAURA: DISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITA’?

Cara A.,
Mi sembri stanca, impaurita e piena di interrogativi. Proverò a darti degli spunti che spero ti possano essere utili per provare a mettere in atto il cambiamento che desideri.
In ogni caso sarei cauta nel fare diagnosi di disturbo dipendente di personalità e tengo a sottolineare l'importanza di inquadrare sempre determinate caratteristiche all'interno della situazione specifica che la persona sta vivendo, tenendo molto bene in considerazione anche la sua storia personale. Infatti, nella tua richiesta fai riferimento a quando eri piccola, e a come andavano le cose anche allora. Sarebbe utile capire un po’ meglio a cosa tu ti riferisca, perché alcuni elementi della storia dell’infanzia, talvolta, aiutano meglio a capire il presente. E a tale proposito mi sembra di cogliere una tua intuizione. Inoltre, ci parli dei tuoi fidanzati, del rapporto di estrema vicinanza con i tuoi genitori. Tutto considerato, mi sembra ci potrebbe essere qualche difficoltà nei legami affettivi e nella gestione delle dinamiche che hanno a che fare con la regolazione della distanza la dipendenza e l’autonomia. Di solito questo implica di non riuscire molto bene a regolare la distanza affettiva delle persone che si amano (amici, fidanzati, familiari).

 

DIFFICOLTA’ RELAZIONALE: QUANDO E PERCHE’ CHIEDERE AIUTO AD UNO PSICOLOGO?

La situazione che descrivi mi sembra possa rientrare nella sfera delle difficoltà relazionali, in particolare nelle dinamiche di dipendenza per le quali può essere utile farsi aiutare, perché spesso per la persona coinvolta in modalità dipendenti può essere difficile far appello alle sue risorse di autonomia.
Inoltre, è bene intervenire il più precocemente possibile, per evitare che le manifestazioni di difficoltà continuino ad interferire con la propria vita, fino a comprometterne la qualità (ad esempio se le difficoltà impediscono di portare avanti la propria vita e creano un ritiro dalla socialità e della realizzazione personale).
Il supporto psicologico può avere un ruolo riparativo - trasformativo nella vita di una persona e nelle sue relazioni, in particolare rispetto alla tendenza a dipendere eccessivamente dall’altro. Infatti, in questi casi il rischio nelle relazioni è quello di sottomettersi pur di evitare l’abbandono e di instaurare relazioni poco equilibrate, in cui si rimane schiacciati dal potere altrui.

 

IL DISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITA’ E IL SUO “MONDO”

Possiamo definire il disturbo dipendente di personalità come il bisogno eccessivo di fare riferimento agli altri, da cui si ricerca costantemente approvazione e protezione. Di solito compare nella prima età adulta e si caratterizza per una eccessiva paura e ansia di compiere le proprie scelte in maniera autonoma. Per questo quando le persone che ne soffrono individuano una persona di riferimento a cui appoggiarsi, tendono a fare riferimento ad essa per qualunque circostanza. Forse in questo momento per te potrebbero essere i tuoi genitori ad assolvere questa funzione.
Qui di seguito ti riporto alcune delle caratteristiche che di solito compaiono nel quadro dei disturbi della sfera relazionale ed in particolare nell’area delle dipendenze relazionali. Di nuovo, però, sottolineo l'importanza di non chiudersi in una rigida diagnosi, ma piuttosto cercare di comprendere quali possono essere i meccanismi relazionali ed affettivi, che ti fanno stare male.

  • difficoltà nel prendere decisioni in maniera autonoma
  • eccessivo ricorso a rassicurazioni e consigli da parte delle persone di riferimento
  • intensa paura di venire abbandonati dalle persone e di non essere poi in grado di badare a se stessi
  • stato di vuoto, disagio e tristezza se lasciati soli
  • tendenza ad affidare le responsabilità di gestione di alcuni aspetti della propria vita agli altri
  • paura ad affermare le proprie opinioni se discordanti da quelle degli altri, per non perdere la loro approvazione
  • difficoltà ad intraprendere progetti senza l’appoggio di altri
  • difficoltà di rimanere senza una relazione, con ricerca di un’altra appena se ne termina una, come fonte di accudimento e supporto

 

DISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITA’: HA CONNESSIONI CON L’INFANZIA?

Il disturbo dipendente di personalità può avere origini anche nelle nostre primissime relazioni infantili e nel modo in cui sviluppiamo il nostro attaccamento (stile di attaccamento) nei confronti delle persone che ci hanno accuditi durante l’infanzia (figure di accudimento primarie: mamma, papà, nonni, ecc.).
In psicologia si fa riferimento alla teoria dell’attaccamento di un autore che si chiama Bowlby. Secondo questi studi le relazioni primarie (relazioni di accudimento della prima infanzia) che sperimentiamo ad esempio in famiglia possono avere un peso importante nel determinare il modo in cui perceperemo la presenza dell’altro nella nostra vita e il modo in cui ci muoveremo nelle relazioni future.
Ad esempio, secondo la teoria dell’attaccamento di Bowlby è possibile che esperienze famigliari che non hanno favorito l’autonomia (ad esempio, non facendo sentire il bambino pronto e capace ad affrontare le sue piccole sfide evolutive) possano determinare un attaccamento non sicuro nella prima infanzia, che può portare in età adulta a difficoltà nella gestione delle relazioni affettive e della distanza emotiva con le persone che amiamo.
Non so se tu ti possa riconoscere in alcuni degli scorci descritti qui sopra, ma devo dire che gli accenni alla tua infanzia e al “sentirti piccola ed impaurita”, mi hanno proprio fatto venire in mente che forse le tue paure potrebbero avere origini lontane.

Cara A., spero che questi spunti ti possano essere stati utili per capire un po’ di più i meccanismi di dipendenza relazionale in cui sembri essere coinvolta. La mia indicazione è comunque quella di approfondire il discorso con uno psicologo esperto in materia.

Un saluto.

 

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