I GIOVANI STANNO MALE? ANSIA, INDENTITÁ E DIFFICOLTÁ  OGGI

I GIOVANI STANNO MALE? ANSIA, INDENTITÁ E DIFFICOLTÁ  OGGI

INDICE

  • Perché i giovani sembrano stare più male oggi — introduzione al tema del disagio giovanile contemporaneo e a un dato spesso trascurato
  • Ansia da prestazione: scelta e performance — cosa scatena l'ansia legata al dover scegliere ed essere sempre all'altezza
  • Identità e troppe possibilità — il peso psicologico di avere infinite opzioni di vita
  • Contesto sociale e digitale: la pressione costante — come i social media amplificano il confronto
  • Futuro e instabilità — perché l'incertezza rende più fragile l'identità
  • I giovani stanno davvero male? Una risposta onesta
  • Cosa può aiutarti davvero
  • Domande frequenti (FAQ)

Se sei un giovane, o un genitore che vuole capire meglio cosa vive tuo figlio, questo approfondimento fa per te. Sono Claudia Macaluso di Risolvere, Psicologa e Psicoterapeuta con esperienza nella terapia per adolescenti, adulti e coppie.

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Sempre più spesso senti dire che il disagio giovanile è in aumento: ma è davvero così? O forse stai osservando qualcosa di più complesso, che merita di essere compreso senza semplificazioni?

Partiamo da un dato importante: rispetto alle generazioni precedenti, oggi tu e i tuoi coetanei sapete parlare meglio del vostro disagio. Ne parlate tra voi e con gli adulti con cui avete un buon dialogo, e siete più aperti e fiduciosi nel chiedere aiuto a psicologi e psicoterapeuti. Questo non significa necessariamente che tu soffra di più, ma che hai meno paura di nominare emozioni come ansia, tristezza, senso di vuoto. Da un punto di vista psicologico, è già un cambiamento significativo.

Detto ciò, è vero che alcune forme di disagio sono in aumento, con fattori scatenanti diversi e nuovi rispetto al passato. Se vuoi capire meglio come riconoscere quando ansia e difficoltà evolutive diventano un vero segnale di allarme, puoi consultare l'approfondimento di Risolvere: difficoltà in infanzia e adolescenza.

Vediamo insieme quali sono le peculiarità del disagio che vivi oggi, che si intrecciano con una fase di vita già caratterizzata da grandi trasformazioni, in un periodo storico altrettanto complesso e in rapida evoluzione.

 

ANSIA DA PRESTAZIONE: SCELTA E PERFORMANCE

Una delle forme di disagio in aumento è proprio l'ansia. Ma di che tipo di ansia parliamo? Spesso non si tratta della paura di qualcosa di concreto, ma di una sensazione più diffusa: l'idea di non essere mai abbastanza, di dover performare, scegliere, costruire un'identità chiara in un mondo estremamente fluido e articolato. Questa ansia è profondamente legata anche ad altri fattori sociali, che vediamo qui di seguito.

 

IDENTITÀ: TROPPE POSSIBILITÀ

Se in passato il tuo percorso di vita sarebbe stato più lineare — studio, lavoro, famiglia — oggi hai molte più possibilità davanti a te. Questo è un vantaggio enorme, ma comporta anche un carico psicologico importante. Avere molte opzioni significa anche avere più responsabilità nelle scelte. E questo può generarti blocco, confusione, senso di inadeguatezza.

Forse anche tu ti sei chiesto: chi sono? Cosa voglio davvero? Sto facendo la scelta giusta? Sono domande legittime, che possono diventare fonte di sofferenza se non trovano uno spazio di elaborazione, soprattutto quando sei molto giovane e non sai ancora bene chi sei.

 

CONTESTO SOCIALE E DIGITALE: PRESSIONE COSTANTE

Un altro elemento fondamentale è il contesto sociale e digitale in cui vivi. I social media, ad esempio, amplificano il confronto. Non è più solo con i tuoi compagni di scuola o colleghi, ma con migliaia di persone. E spesso si tratta di confronti distorti, perché vedi solo versioni selezionate e idealizzate della realtà. Questo alimenta una pressione costante a essere interessante, bello, realizzato, felice. Sempre. Ma nessuno può esserlo sempre. E quando la distanza tra la tua esperienza reale e quella idealizzata cresce, può emergere frustrazione, senso di fallimento, isolamento.

Se vuoi approfondire come il rapporto con la tecnologia sta cambiando il modo in cui i giovani vivono se stessi e le relazioni, trovi uno spunto utile nel video di Risolvere: giovani e intelligenza artificiale.

 

FUTURO: INSTABILITÀ

C'è poi un tema importante che riguarda il tuo futuro. Forse percepisci il futuro come incerto, come molti giovani oggi. In effetti vivi in un contesto sociale caratterizzato da precarietà lavorativa, crisi economiche, cambiamenti sociali e ambientali. Questa instabilità ti rende più difficile progettare, immaginarti nel tempo, costruire una narrazione coerente di te stesso. E senza una narrazione, la tua identità può diventare più fragile.

 

I GIOVANI STANNO DAVVERO MALE?

Quindi, i giovani stanno male? La risposta più onesta è: alcuni sì, ma soprattutto stai affrontando sfide nuove, in un contesto molto diverso rispetto al passato. Non fai parte di una generazione "più debole", ma di una generazione esposta a richieste complesse e spesso contraddittorie.

 

COSA PUÒ AIUTARTI DAVVERO?

Prima di tutto, può aiutarti trovare spazi in cui il tuo disagio venga ascoltato senza giudizio. Non minimizzato, ma nemmeno patologizzato automaticamente.

Poi è importante che tu impari a tollerare l'incertezza. Non tutto deve essere chiaro subito. La tua identità è una struttura interna che si costruisce nel tempo, affinché da adulto diventi stabile e coerente: un processo che difficilmente è lineare, e che passa anche attraverso errori e cambiamenti.

Infine, può aiutarti ridimensionare l'idea di perfezione. Essere sufficientemente adeguato è già abbastanza. Non serve essere straordinario per avere valore.

Per concludere: più che chiederti se i giovani "stanno male", forse la domanda giusta è se chi ti sta intorno sta davvero ascoltando quello che manifesti, ed è consapevole delle nuove sfide che stai affrontando. Perché dentro il tuo disagio, spesso, c'è una richiesta molto chiara: essere visto, compreso e accompagnato, non giudicato. E questo riguarda tutti

Le domande che ti sei fatto leggendo questo approfondimento sono probabilmente le stesse che si pongono molti altri giovani e genitori. Ecco una raccolta delle domande più frequenti su questo tema.

 

FAQ

  1. Perché i giovani oggi sembrano stare peggio di un tempo? Oggi i giovani sanno parlare meglio del proprio disagio e chiedono aiuto con più facilità. Alcune forme di disagio, però, sono davvero in aumento, per via di fattori nuovi come l'ansia da prestazione, la difficoltà a costruire un'identità stabile, la pressione dei social media e la percezione di un futuro incerto.
  2. Cosa scatena l'ansia nei giovani oggi? Spesso non è la paura di qualcosa di concreto, ma la sensazione diffusa di non essere mai abbastanza: dover performare, scegliere, costruire un'identità chiara in un mondo estremamente fluido.
  3. Perché avere tante possibilità di scelta può generare disagio? Perché più opzioni significano anche più responsabilità nelle scelte, e questo può generare blocco, confusione e senso di inadeguatezza, soprattutto in una fase della vita in cui non si sa ancora bene chi si è.
  4. Come influiscono i social media sul benessere dei giovani? Amplificano il confronto con migliaia di persone, spesso attraverso versioni selezionate e idealizzate della realtà. Quando la distanza tra l'esperienza reale e quella idealizzata cresce, possono emergere frustrazione, senso di fallimento e isolamento.
  5. I giovani di oggi sono una generazione più fragile? No. Non si tratta di una generazione più fragile, ma di una generazione esposta a richieste complesse e spesso contraddittorie, in un contesto storico ed economico più instabile rispetto al passato.
  6. Cosa aiuta davvero un giovane in difficoltà? Avere spazi in cui il proprio disagio venga ascoltato senza giudizio, imparare a tollerare l'incertezza senza pretendere che tutto sia chiaro subito e ridimensionare l'idea di perfezione.

 

APPROFONDIMENTI CORRELATI

  1. GIOVANI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: COSA STA CAMBIANDO NELLA RELAZIONE CON LA TECNOLOGIA? https://www.risolvere.org/articoli/giovani-intelligenza-artificiale-relazione-tecnologia → Approfondisce il tema del contesto digitale citato nel paragrafo "Contesto sociale e digitale", con un angolo diverso (relazione con la tecnologia/IA, non l'ansia in sé) → basso rischio di cannibalizzazione.
  2. MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ALL’ETÀ ADULTA” - INTERVISTA A NICOLÒ TARGHETTA - PRIMA PARTE https://www.risolvere.org/articoli/manuale-sopravvivenza-eta-adulta
  3. MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ALL’ETÀ ADULTA” - INTERVISTA A NICOLÒ TARGHETTA - SECONDA PARTE https://www.risolvere.org/articoli/manuale-sopravvivenza-eta-adulta-2

 

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