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COVID-19: HO IL PAPA’ IN TERAPIA INTENSIVA

Ansia-Fobie-Paure (01/09/2020)

Buongiorno, ho il papà anziano in terapia intensiva e sono molto spaventato. Vi scrivo per avere un conforto, non riesco a dormire e ho perso la serenità. Vivo nell’angoscia che arrivi la telefonata, ho il terrore che lui peggiori, la paura che lui non ce la faccia, penso sempre al peggio. È una tortura, a volte perdo la speranza. Come posso resistere?
M.

terapeuta Claudia Macaluso

Dott. Claudia Macaluso

Risposta del 01/09/2020

Milano

COVID-19: COME AFFRONTARE LA PAURA DI PERDERE TUO PADRE IN TERAPIA INTENSIVA?

Gentile M.,
i sentimenti che provi di paura, angoscia, ansia e l’insonnia sono emozioni molto pertinenti alla situazione drammatica che stai vivendo, cioè il rischio di perdere tuo padre. Posso immaginare che il dolore di questa condizione legata al Coronavirus sia gravato anche dal non poter andare a fare visita a tuo padre, stargli vicino e sostenerlo emotivamente. Un senso di impotenza assoluta, sei in mano ai medici e alla resistenza fisica del tuo papà. Non resta che sperare, ma come sopportare questa straziante attesa?
L’evoluzione della malattia di tuo papà non dipende da te, bisogna rimanere in uno sfinente tempo di sospensione in cui si resta aggrappati ad una speranza, ma non si può fare nulla per intervenire o aiutare. La possibilità che in alcuni momenti si possa venire sopraffatti dalla paura, dall’angoscia della morte, a volte dalla rabbia, è assolutamente normale. Proverò di seguito a fornirti alcune indicazioni per affrontare questo momento critico.

 

PAURA CHE IL PROPRIO PADRE MUOIA: PERCHE’ CHIEDERE AIUTO PSICOLOGICO?

La possibilità di chiedere un supporto psicologico può essere di grande conforto in questi momenti. La paura della perdita di una persona cara ci può sopraffare e lasciare del tutto impreparati a gestire da soli delle emozioni così pervasive che possono avere dei risvolti sia psichici (es stati ansiosi  e depressivi) che fisici (insonnia, difficoltà digestive, frequenti malesseri fisici).
Il consulto psicologico può essere di supporto nel:

  • affrontare la paura e il disorientamento. Spesso quando ci si trova improvvisamente di fronte ad una grossa paura inaspettata, si perdono i propri punti di riferimento, si va in confusione, e si perde la possibilità di reagire. Il consulto psicologico può aiutare a rimettere in ordine il proprio scenario, cercando di tenere a mente quali sono le proprie risorse in questo momento difficile, per usarle al meglio.
  • Affrontare il rischio del lutto anticipatorio: a volte può accadere di pensare al peggio, e vivere una sorta di lutto anticipatorio. Succede spesso e si tratta di un meccanismo di difesa, attivato in maniera non consapevole, per prepararci appunto alla situazione più temuta e non farci trovare impreparati nel caso in cui il nostro caro dovesse venire a mancare. Questo meccanismo, se da un lato protegge, può attivare nel contempo uno stato di forte angoscia, facendo perdere di vista la speranza e la possibilità che la persona malata possa migliorare.
  • Gestire il senso di angoscia e di perdita, che spesso caratterizzano questi momenti di attesa dell’evoluzione della situazione di salute del proprio caro. Può accadere che in questi momenti si pensi alla morte con più frequenza e in maniera più pervasiva. Questo può essere anche influenzato dal tipo di esperienze vissute nel passato. È utile avere il confronto con lo psicologo per non essere più angosciati di quello che la situazione comporta.
  • Mantenere attiva la

Se la situazione di preoccupazione e paura risultasse troppo pervasiva è anche possibile fare ricorso a dei farmaci, ad esempio per contenere l’angoscia o facilitare il riposo notturno. L’assunzione di farmaci va valutata molto attentamente caso per caso, chiedendo la consulenza di un medico specializzato nella prescrizione di farmaci.

In questo periodo noi Psicologi di Risolvere siamo attivi e forniamo la possibilità di fare anche consulenze online. Non esitare a chiedere aiuto.

 

COME SOPPORTARE LE EMOZIONI DI PAURA E ANSIA DI MORTE

Caro M, purtroppo la tua è proprio una di quelle situazioni in cui risulta impossibile non essere sconfortati. Qualche spunto, spero utile, per convivere con il tuo sconforto:

  • occorre convivere con le emozioni che provi e non giudicarle: lo star male in una situazione così critica, avere paura, essere arrabbiati, sentirsi impotenti;
  • cerca di parlane con le persone a te care e con i tuoi parenti che possono condividere con te quello che provi. Consolatevi reciprocamente, non è questo il momento di essere orgogliosi o indipendenti;
  • la fase di attesa è molto straziante ma prova a non pensare al peggio, resta nel presente.
  • quando l’ansia ti sembra troppa, è molto importante provare a distogliere il pensiero, anche con una scusa, con un’attività poco importate, stando in compagnia. Ogni strategia può essere buona per non pensarci per qualche ora;
  • molte persone traggono beneficio dalla meditazione: concentrarsi sulla tua respirazione profonda, sull’aria che entra ed esce dai tuoi polmoni e sui movimenti del tuo diaframma La meditazione in generale può essere molto utile per gestire le emozioni di rabbia, stress e ansia.

Un caro saluto.